di Gennaro Del Giudice

Le nove persone arrestate dai carabinieri

POZZUOLI – Tassi di usura fino al 100%, estorsioni, minacce, calci e schiaffi alle vittime che non potevano pagare i debiti. Un’autentica “holding” dell’usura a capo della quale c’era una donna. Bersagli preferiti commercianti, famiglie in difficoltà e disoccupati a cui venivano elargite somme di denaro utili alla loro sopravvivenza. Una vittima addirittura costretta a lasciare Napoli per sfuggire alle minacce. Sono nove i componenti della banda arrestati all’alba di ieri dai Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli diretti dal Comandante Elio Norino e dagli uomini del Nucleo Operativo a termine di un’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Tre quelli indagati a piede libero tra cui un esponente del clan Longobardi-Beneduce.

 

Il momento dell’uscita dei 9 arrestati dalla caserma dei carabinieri di Pozzuoli

IL BLITZ –  è scattato intorno alle 4 del mattino nel quartiere di Monterusciello, a Licola Mare e nel giuglianese, in località Varcaturo. Tra gli arrestati ci sono anche 5 donne. L’accusa è di “associazione semplice finalizzata ad estorsione e usura aggravata dal metodo mafioso”. Sedici le vittime finite nella morsa della gang. Gli arrestati sono stati condotti presso la Caserma di Arco Felice e intorno alle 8.45 trasferiti nei carceri di Poggioreale, Secondigliano e nel penitenziario femminile di Pozzuoli. Durante le indagini iniziate nel settembre del 2012 in seguito alla denuncia da parte di una vittima finita nella rete della “Holding De Mari” detti anche “Bebbè”, gli inquirenti hanno potuto appurare il ruolo di leader di Vera De Mari, puteolana di 56 anni e cognata di Umberto De Simone, elemento di spicco del clan Longobardi – Beneduce e attualmente agli arresti domiciliari a seguito della condanna a 8 anni e 5 mesi in appello al processo “Penelope”. Numerose le intercettazioni telefoniche in cui gli aguzzini facevano riferimento proprio ai legami con De Simone per fare pressione e intimorire le vittime.

 

I RUOLI ALL’INTERNO DELLA BANDA – Insieme a Vera De Mari sono finiti in carcere anche il marito Antonio De Simone, 59 anni (fratello di Umberto), il fratello Silvio De Mari 52 enne ex dipendente del comune di Pozzuoli soprannominato “o’ Scienziato” e il figlio di quest’ultimo Gustavo (25 anni). Ben definiti erano ruoli e compiti all’interno dell’organizzazione capeggiata da Vera De Mari, ritenuta dagli inquirenti “quale promotrice ed organizzatrice dell’associazione che dava vita ad una capillare rete di debitori cui elargiva prestiti a tassi usurari pari al 60% annui” come si legge nelle 99 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal GIP del tribunale di Napoli Vincenzo Alabiso. Attività di usura prevalentemente condotte dalle donne del gruppo con compiti di elargitori di credito ed esattori di rate. A condurre le attività anche Silvio De Mari, fratello di “Lady usura”, “quale diretto collaboratore della sorella nell’erogazione dei prestiti, nella pianificazione dei debiti contratti e persona addetta ad intimidire le vittime in caso di ritardo o mancato pagamento”; analogo compito ricoperto anche dal marito della donna. Dei nove arrestati, sei sono stati rinchiusi in carcere (tra cui 4 donne) e 3 sono finiti agli arresti domiciliari.

 

I NOMI DEGLI ARRESTATI – Vera De Mari – 56 anni – nata a Pozzuoli e residente a Varcaturo (Giugliano); Antonio De Simone – 59 anni – nato a Pozzuoli e residente nel quartiere di Monterusciello; Gennaro De Simone – 38 anni – nato a Pozzuoli e domiciliato a Varcaturo (Giugliano); Silvio De Mari – 52 anni – nato a Pozzuoli e residente a Licola Mare; Benedetta Pezzini – 53 anni – nata a Pozzuoli e residente nel quartiere di Monterusciello; Patrizia Auricchio – 54 anni – nata a Bacoli e residente a Pozzuoli nel quartiere di Monterusciello;  Emanuela De Mari – 31 anni – nata a Pozzuoli e residente a Licola Mare; Gustavo De Mari – 25 anni – nato a Napoli e residente a Licola Mare; Donatella Savarese – 50 anni – nata a Napoli e residente nel quartiere di Monterusciello

 

INDAGATI A PIEDE LIBERO – Umberto De Simone – 56 anni – nato a Pozzuoli (già agli arresti domiciliari) e residente a Pozzuoli nel quartiere di Monterusciello;  Luigi De Mari – 53 anni – nato a Pozzuoli e residente nel quartiere di Monterusciello; Andrea De Mari – 67 anni – nato a Pozzuoli e residente a Giugliano.

 LE FOTO DEGLI ARRESTATI

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