POZZUOLI – La scrittrice puteolana Deborah Rossi sabato 3 giugno presenta suo libro “Mille scarpe da lucidare”. L’opera è stata presentata al recente salone del libro di Torino. L’evento si terrà a partire dalle ore 17.30 presso l’hotel “Gli dei” di Pozzuoli con il patrocinio morale del comune di Pozzuoli.

LA PRESENTAZIONE – Il mio nome è Deborah, con la ” acca ” ed ho molto a cuore questa “acca”, perchè rende il mio nome speciale e penso che sia l’unica cosa bella che mia madre biologica abbia fatto per me. Ho due talenti, e ne sono consapevole e non voglio fare la finta modesta, ma neanche passare per chi non sa cosa sia la modestia. Da bambina ho bazzicato i teatri di tutta Napoli e qualche volta quelli in giro per l’Italia. Vedevo recitare i miei genitori biologici nelle così dette “sceneggiate napoletane”, eravamo in teatro fin dal mattino, si provava lì, si mangiava lì, si riposava lì; praticamente si viveva in teatro.

LA COMMEDIANTE – Mi chiamavano “la commediante napoletana” e ne ero ingenuamente orgogliosa di questo appellativo perchè mi ricordava che non avevo vissuto un sogno : davvero provenivo da Napoli. Ecco, questo è un Talento: so recitare! Recito su di un palcoscenico, dove ho la possibilità di diventare un’altra me: “uno nessuno centomila ” tuttavia non so recitare nella vita. ..quella vera dove, Dio solo sa, quante volte vorrei essere capace di diventare un personaggio per poter mandare verbalmente certe persone a quel paese!

L’ALTRA PASSIONE – L’altro talento di cui voglio parlarvi nasce nel Molise, terra semplice, genuina e contadina di mia nonna Carmela , che inconsapevolmente, ha piantato dentro me il benedetto seme dell’amore per la lettura, e mi ha aperto un mondo fantastico e immaginario regalandomi l’intuizione, la compenetrazione, la capacità di saper andare oltre e leggere negli sguardi delle persone. La mia nonna Carmela, cieca ad un occhio, mi insegnò a leggere sulle insegne dei negozi ,avendo poi terminato tutte le insegne dei negozi di Campobasso passai ad altre letture che trovavo sottomano: Grand’ Hotel, Zagor, Cronaca Vera Soldino praticamente tutti i fumetti esistenti nell’intero Molise. Sono queste assidue letture che credo mi abbiano donato l’altro talento: saper scrivere, regalando a chi legge la possibilità di percepire e toccare con mano quel che sento, quel che ho vissuto. Spero di esser capace di condurre il lettore nei luoghi in cui sono stata e faccio in modo che lui senta persino gli odori che ho sentito, le paure che ho avvertito, le angosce che ho provato. Ecco, la recitazione e la scrittura sono i due talenti di cui Dio, servendosi di altre persone, mi ha fatto dono.