pietropaolo paoloPOZZUOLI – Invocano giustizia per la bellissima Carla, atroci sofferenze ed ergastolo per il suo aguzzino, di cui a stento si riesce a pronunciare il nome. Sono i naviganti del web, conoscenti ed amici della coppia puteolana che in queste ore hanno letteralmente preso d’assalto il profilo Facebook di Paolo Pietropaolo (pubblico e condiviso con oltre mille e trecento contatti), attualmente rinchiuso nel carcere di Cassino dove la polizia lo ha condotto con l’accusa di tentato omicidio. Una sentenza, quella “virtuale” che non ha tardato ad arrivare.

insultiGLI INSULTI – «Sei una merda di uomo .. Ho difficoltà a pensare che apparteniamo alla stessa categoria .. E’ inutile dirti che ti auguro che le tue sofferenze siano triplicate rispetto a quelle che hai provocato alla tua compagna .. Sei la lordura umana»; « …non c è perdono… ti auguro la consapevolezza del tuo gesto e il dolore senza fine»

Un vero e proprio turpiloquio da parte di chi, impotente e scosso, non ha altro modo per tirar fuori la rabbia, il rancore e il dolore. Ma questi sono soltanto alcuni delle centinaia di attacchi rivolti a Pietropaolo a cui si contrappongono i messaggi di speranza e le preghiere diffuse a più non posso sul web affinché Carla possa godere quanto prima delle gioie della vita con in braccio la sua bambina. «Magari si potesse schiacciare il pulsante Reset della propria vita, per poi ricominciare lì dove si erano interrotti i tuoi sorrisi. Regalaci questo miracolo, Carla», scrive invece una giovane donna.