Un momento della protesta dei verdi

POZZUOLI – «Siamo chiusi solo temporaneamente, riapriremo presto». Questo più volte ripetono i gestori del “Love parking” di Pozzuoli a pochi giorni dalla chiusura. «Erano tutti entusiasti – continua Daniele Casaletta – il sabato e la domenica raggiungevamo le 100 visite giornaliere». Mentre sul web nasce la nuova pagina facebook “Gruppo a favore de La parada del amor” su cui rimbalzano i commenti e i pareri tra chi è favorevole e chi contrario, questa mattina al Parco dell’amore di via Coste d’Agnano si è tenuto il presidio di protesta dei Verdi Ecologisti e dei Giovani Verdi Campania contro il decreto  dirigenziale a firma del segretario generale del Comune di Pozzuoli Matteo Sperandeo che ha imposto la chiusura dell’attività. Secondo il decreto i due gestori, i fratelli Casaletta, non avrebbero richiesto il cambio di destinazione d’uso dell’area da agricola a commerciale e inoltre la struttura ignorerebbe i vincoli paesaggistici e ambientali a cui è sottoposta la zona protetta dei Campi Flegrei.

PARCO EX RIMESSAGGIO PER BARCHE – Vincoli, probabilmente mai rispettati: infatti, secondo quanto spiegano i fratelli Casaletta «Il terreno su cui oggi sorge il parco dell’amore ospitava precedentemente un rimessaggio per le barche che, a quanto ci risulta, sarebbe rimasto aperto per diversi anni senza problemi». Cosa che, se risultasse vera, aprirebbe a nuovi e clamorosi scenari.

BATTAGLIA IDEOLOGICA –  «La cosa più incredibile di questa vicenda – sostiene il responsabile regionale dei Verdi Ecologisti francesco Emilio Borrelli che ha partecipato all’ iniziativa a sostegno dei ragazzi – è legata al fatto che questo parco dell’amore sorge su un terreno che, come ci hanno raccontato gli attuali titolari, precedentemente era adibito addirittura come rimessaggio delle imbarcazioni con uso di solventi e vernici tossiche. E’ un paradosso che contro quella attività ultra inquinante nessuno abbia mai fiatato per anni mentre adesso che l’area è stata bonificata e utilizzata per una attività sicuramente meno invasiva si sia scatenata questa crociata senza precedenti. Neanche contro la discarica del Castagnaro le istituzioni locali si sono mosse tanto. Sembra di esser tornati alle battaglie ideologiche degli anni ’60. Noi ci domandiamo è meglio far appartare i nostri ragazzi in posti poco sicuri o costosi o accettare senza perbenismi ipocriti i parchi dell’ amore?».

 

VIOLETTA LUONGO

 

LE FOTO (di Angelo Greco)

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