POZZUOLI – Era in grado di “levare” 30 chili di “fumo” su una piazza di spaccio, Pasquale Fabio Lucci, 36 anni, di Pozzuoli. Un’attività che fino al 2008 aveva condotto per conto del clan Beneduce e che gli costò una condanna a 9 anni di carcere. Poi il passaggio con gli “Orlando” di Marano del quale era diventato un riferimento nel comune flegreo, in particolare per la gestione delle sostanze stupefacenti.

IL COMPAGNO – Lucci si definiva un “compagno” del capozona di Quarto Gennaro Sarappo, suo fornitore di droga, anch’egli finito in manette durante l’operazione che ha portato in carcere 30 affiliati all’organizzazione che aveva messo basi a Marano, Quarto, Calvizzano e nelle aree limitrofe. Il 36enne di Pozzuoli acquistava grosse partite di droga che poi destinava alle piazze di spaccio di Quarto. Quantitativi che oscillavano da pochi chilogrammi fino ad arrivare ai 30 di hashish, ricevuti da Sarappo e che furono immessi e venduti in un mese sulla piazza di spaccio di Quarto.

RACK E COCAINA – Ma Fabio Lucci voleva fare il “salto di qualità”, cercando la gestione anche di cocaina e crack. Infatti – stando agli atti dell’indagine -in una conversazione si propose a Sarappo per gestire una piazza di spaccio di cocaina e crack, raccontando che «già in passato aveva effettuato tale attività per conto di tale “Cicciotto”». Insieme a Lucci vi erano anche il bacolese Salvatore Aiello e Antonio Spinelli a formare il terzetto che acquistava partite di droga attraverso Sarappo.