POZZUOLI – Le immagini e le parole di Papa Giovanni Paolo II in Sicilia e i filmati che ritraggono Falcone e Borsellino, sullo sfondo le parole legalità, rispetto delle regole e amore per il prossimo. Sono stati questi i momenti cardine della giornata della Legalità organizzata andata in scena all’istituto comprensivo “Ottavo Oriani-Diaz” di Monterusciello, evento conclusivo del progetto “Gli altri siamo noi”. «La legalità si rispetta tutti i giorni della settimana, non solo durante eventi come questi – è stato il monito del sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia – Bisogna fare sinergia tra amministrazione, scuola, famiglie e ragazzi per far si che le regole del vivere civile siano sempre rispettate» facendo riferimento al grave atto di bullismo raccontato dal nostro giornale che ha avuto come vittima un ragazzino di 12 anni.

I VALORI – In una palestra affollata dai giovani studenti dell’Ottavo circolo didattico di Pozzuoli, da insegnanti e genitori questa mattina è andato in scena la fine di un percorso formativo iniziato a gennaio e che ha visto gli alunni impegnati sui principali valori della Costituzione e della legalità. Presenti insieme alla dirigente scolastica Alessandra Guida anche il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Fgliolia; l’assessore alla Pubblica Istruzione Luisa De Simone; il dirigente del Commissariato di Polizia di Pozzuoli, vicequestore Pasquale Toscano; e il comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile dei carabinieri, tenente Luca La Verghetta che nei loro interventi hanno sottolineato “l’importanza della cultura del rispetto e della legalità e l’importanza dei modelli di vita ispirati dai magistrati che hanno dato la vita al servizio dei cittadini”.

LA PRESIDE – La cerimonia è stata aperta dagli alunni della scuola primaria e chiusa da una dagli alunni di scuola secondaria di primo grado che hanno terminato l’esibizione con l’inno di Mameli. «L’Oriani-Diaz è impegnata quotidianamente nella lotta alla criminalità e alle mafie attraverso un percorso che avviene quotidianamente in classe, proposto agli alunni attraverso l’identificazione di nodi culturali che possano unificare il lavoro di tutti gli insegnanti e portare avanti un continuum del discorso della legalità soprattutto nell’adolescenza» ha concluso la dirigente scolastica Alessandra Guida.

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