Un segnale ferroviario sulla linea Cumana

POZZUOLI – Dopo l’apparente normalità delle ultime settimane, seguita ai moltissimi disagi avutisi nell’arco dell’intero mese di dicembre per le rimostranze del personale Sepsa in merito al mancato pagamento degli stipendi, a partire da questa mattina, sulla linea Cumana della ferrovia Sepsa, si sono registrati forti disagi per gli utenti quale conseguenza dei ritardi via via accumulati dai treni a causa di problemi alla segnaletica ferroviaria.

SEGNALETICA K.O. – È  probabile, come già accaduto spesso in passato, che le piogge di questi giorni abbiano condizionato il funzionamento della segnaletica che diviene di fondamentale importanza soprattutto in quei tratti di linea in cui vi è un unico binario. A tal riguardo emblematico in mattinata è stato il caso del “falso” verde registratosi nella stazione di Bagnoli in direzione Pozzuoli. Ovvero un segnale di via in apparenza positivo per il treno ma che in realtà, qualora fosse stato preso in considerazione, avrebbe potuto causare uno scontro incidentale frontale dato che nel tratto Dazio-Gerolomini ed in particolare nella galleria dell’Accadia, a causa dei problemi segnaletici che hanno influito sul funzionamento dello scambio che consente di viaggiare in quel tratto su doppio binario, la circolazione è avvenuta su un unico binario.

SISTEMA OBSOLETO – Problema atavico quello dell’impianto segnaletico della Sepsa, che necessiterebbe di essere sostituito con uno moderno in funzione dell’auspicabile completamento del doppio binario nel tratto Dazio-Arco Felice e soprattutto alla luce dei diversi problemi che lo stesso presenta. Infatti il più delle volte al fine di evitare possibili scontri tra treni nei tratti a binario unico, il personale viaggiante è tenuto a comunicare, in apposite stazioni, la propria posizione alla centrale operativa in modo tale da poter garantire poi una coincidenza tra i treni in una delle stazioni. In realtà alcuni anni fa la dirigenza Sepsa affidò all’azienda canadese Bombardier la commessa per un nuovo impianto di segnalazione ma da allora purtroppo se ne sono perse le tracce.

GENNARO VOLPE