Tito Fenocchio

POZZUOLI – Saracinesche che chiudono senza più riaprire. A Pozzuoli se ne contano a decine, la crisi non risparmia nessun settore. Finanche attività decennali che strozzate dai bilanci in rosso hanno finito per chiudere i battenti. E nei peggiori casi, quando con le proprie forze non si riesce a sopperire alle perdite, i titolari sono costretti a chiedere “aiuto” agli usurai, finendo nel vorticoso giro messo in piedi da autentici criminali. Sul problema, denunciato da tempo dagli stessi imprenditori e dalle associazioni di categoria è intervenuto anche il candidato a sindaco della civica “Uniti per la Libertà” Espedito Fenocchio proponendo la costituzione di un “fondo di garanzia dei prestiti per la categoria”.

LA PROPOSTA –   «Il commercio a Pozzuoli attraversa una grave crisi. I commercianti hanno difficoltà all’accesso al credito bancario per rimettere in piedi le loro aziende e potrebbero cadere in mano agli usurai e alla conseguente camorra. – avvisa Fenocchio –  Bisogna pertanto urgentemente porre rimedio a tale insostenibile situazione, costituendo un fondo di garanzia dei prestiti concessi alla categoria, gestito dagli stessi commercianti. La copertura finanziaria di questi fondi di garanzia  va individuata in una parte delle risorse derivanti dagli oneri di urbanizzazione (PUA), per consentire il rilancio delle attività commerciali della città».

GDG