da sinistra: Fenocchio, Magliulo e Artiaco

POZZUOLI –  Prende consistenza il cosiddetto “Quarto Polo”. Dopo la nostra indiscrezione sulla nascita del nuovo movimento, proseguono gli incontri da parte dei fautori del “progetto politico” che domani si rivedranno a casa di uno degli esponenti di spicco di questo “Quarto Polo” (nome che, precisiamo,  è frutto della nostra fantasia). Indiscrezioni che, come riportano le cronache, in pochi giorni sono diventati fatti e certezze.  Alfonso Artiaco, sarebbe in pole position per essere il candidato a sindaco di questo  “Quarto Polo”, del quale ne fa parte anche l’ex sindaco Agostino Magliulo, che dopo qualche “tentennamento” iniziale avrebbe dato il benestare alla candidatura del famoso gallerista.  ormai sempre di più in rotta con il Partito Democratico.

Vincenzo Aulitto

ANCHE AULITTO –  E a dare manforte al progetto del Quarto Polo negli ultimi giorni è arrivato anche Vincenzo Aulitto, ex assessore al bilancio della Giunta Giacobbe ed esponente cittadino del PDL.  Il cardiologo puteolano, insieme alla sua associazione, avrebbe infatti già dato l’assenso per appoggiare la corsa alla poltrona di primo cittadino proprio di Artiaco. Un accordo di massima sul nome che in questo momento troverebbe l’assenso anche di un altro “magliuliano” d’eccezione, Tito Fenocchio, uno dei fautori del progetto al quale darà il proprio apporto con il suo movimento “Crescere Insieme” che alle scorse elezioni come lista civica nella coalizione di centrodestra ottenne  1961 voti che gli consentirono di portare uno dei candidati (Pino Dardano) in consiglio comunale.

Paolo Ismeno

IL “QUARTO POLO” OGGI –  Quindi, riepilogando, di questo “Quarto Polo” per ora fanno parte: Alfonso Artiaco, Tito Fenocchio, Pino Dardano, l’ormai ex PDL e fedelissimo di Pasquale Giacobbe Antonio Bonaiuto, Mario Cutolo e tra questi ci sarebbe anche Andrea Ferro. Nomi ai quali potrebbero aggiungersi altri scontenti di centrodestra e centrosinistra, come annunciato qualche giorno fa proprio da Cutolo. E in queste ore, con un Alfonso Artiaco ormai con un piede e mezzo fuori dal Partito Democratico ci si chiede se qualcuno del PD è disposto a seguirlo in questa avventura.

ISMENO NON SI MUOVE DAL PD –  Con Alfonso potrebbe esserci (ma non c’è alcuna ufficialità) il fratello Antonello, anch’egli contrario alle modalità adottate dal partito ma non per forza di cosa da ritenersi fuori. Mentre per quanto riguarda Paolo Ismeno, che proprio insieme ai fratelli Artiaco abbandonò l’ultimo direttivo, pur rimanendo contrario alla politica adottata dal Pd di Pozzuoli, non sarebbe però disponibile a sposare  il “Quarto Polo” né a lasciare il PD, come più volte ribadito, del quale si sente “uomo di partito all’interno del quale è pronto a fare opposizione democratica”.

GENNARO DEL GIUDICE