Il consigliere UDC con delega alle "Politiche Giovanili", Sandro Cossiga

POZZUOLI – I giovani chiamano e la politica risponde. Torna la quiete dopo la “tempesta satirica” che aveva coinvolto il consigliere Sandro Cossiga reo, per l’associazione DiversamenteGiovani, di non preoccuparsi della costituzione della Consulta Giovanile nonostante la sua delega sia emblematica nel nome: Politiche Giovanili. Una tempesta spazzata via dall’incontro tenutosi nella casa comunale lo scorso lunedì in cui le associazioni giovanili (partitiche e non) hanno incontrato Luigi Manzoni (consigliere PD e Presidente della Commissione Regolamenti) e Sandro Cossiga (consigliere UDC) in virtù della su citata delega. Soddisfazione dalle associazioni firmatarie per le quali “per la prima volta c’è stata una vera apertura nei confronti dei giovani“. Un incontro nel quale si è tracciato l’iter burocratico e temporale da seguire affinché si possa arrivare in tempi brevi alla costituzione della Consulta. Presenti, oltre alle associazioni firmatarie originariamente, anche FLI-Giovani ed il collettivo giovanile di “Pozzuoli è Tua”.

Il consigliere PD e Presidente della Commissione Regolamenti, Luigi Manzoni

DALLA CONSULTA AL FORUM – Al centro del dibattito la proposta di regolamento della consulta allegata alla lettera protocollata lo scorso 11 settembre. Un regolamento molto dettagliato che non conferisce a tale organo nessun colore politico: tutti i giovani tra i 18 e 29 anni possono iscriversi ed essere parte integrante dell’assemblea degli iscritti, la quale poi provvederà ad eleggere gli unici due ruoli elettivi: il Presidente (figura meramente rappresentativa) e il Comitato Esecutivo (organo di snellimento burocratico e di interfaccia con le istituzioni). Una proposta in un certo senso giudicata inadeguata ed incompleta dai due consiglieri interlocutori e competenti per materie che hanno virato sulla possibilità di lavorare alla costituzione di un Forum Giovanile, un organo molto più complesso, burocratico, di natura elettiva e a mero carattere rappresentativo e che in un certo senso svilisce la partecipazione allargata e condivisa che è negli intenti originari delle associazioni firmatarie. Forum previsto dalla legge regionale 14/2000.

SI LAVORA AD UN COMPROMESSO – Una “bocciatura” che ha un po’ freddato l’entusiasmo iniziale tanto da costringere le associazioni ad organizzare necessariamente un nuovo incontro per sottoscrivere un documento congiunto che dia vita ad un organo, anche il Forum, ma che abbia funzioni e regolamenti compatibili con l’idea di consulta da esse elaborate inizialmente. Una condizione “sine qua non” nessuno accetterà di aderire a questo nuovo organo. Ma perchè questo veto sul Forum? Il confine tra Forum e Consulta è labile, ma poi non tanto quando di mezzo ci sono i “soldi”. Nel primo caso la legge prevede infatti la destinazione e gestione di risorse finanziarie. Ed è proprio questo a rappresentare una delle principali perplessità soprattutto nei DiversamenteGiovani preoccupati che la gestione di risorse finanziarie possa distrarre e snaturare la funzione rappresentativa della consulta. In sintesi la preoccupazione è che se incominciassero a “girare” soldi tra i giovani anche questo organo potrebbe essere oggetto di speculazioni e seguire l’esempio della “politica senior”. Associazioni che si incontreranno il giorno 2 ottobre presso l’Art Garage. Mentre il 9 ottobre si incontreranno nuovamente con i consiglieri Manzoni e Cossiga i quali rimangono in attesa di sapere se potranno procedere all’avvio dell’iter costitutivo che prevede diverse fasi: esaminare la seconda proposta, affidare l’istruttoria al dirigente competente, discussione in commissione regolamenti e approvazione nel primo consiglio comunale utile.

Il sindaco Vincenzo Figliolia che aveva promesso la costituzione della Consulta

AL LIMITE DEI NOVANTA GIORNI – Ma al di là della consulta, l’incontro di ieri è stato anche l’occasione per un chiarimento tra i DiversamenteGiovani (autori del manifesto satirico) e  il consigliere “vittima” Cossiga il quale sembrerebbe non essersi sottratto alla satira e che ha precisato come “le critiche siano benaccette purché non tendenziose e che siano legate all’operato politico”. Nell’attesa dei prossimi incontri decisivi, quello di ieri è stato un incontro rientrato nei fatidici novanta giorni annunciati come termine massimo dal sindaco Figliolia, termine che probabilmente senza la “lettera ricordo” protocollata l’11 settembre sarebbe ampiamente scaduto visto che nel consiglio comunale di oggi la questione consulta non figurava tra gli ordini del giorno. Un risultato accolto con grande soddisfazione dalle associazioni firmatarie.

ALESSIO GAMBARDELLA