Via Cicerone - strada dove sorgeva l'edificio

POZZUOLI – Accusate di essersi barricate con alcuni bambini in un edificio del Rione Toiano di Pozzuoli minacciando di farsi esplodere per evitare l’abbattimento. Cinque donne puteolane dopo 7 anni sono state assolte perché “estranei ai fatti”. Secondo l’accusa erano responsabili del reato di interruzione di pubblico servizio, in quanto l’undici novembre del lontano 2006 si sarebbero barricate in un’area e nel sito immobiliare in via Cicerone nel quale, fino a quel momento, vi era uno storico e noto esercizio di autodemolizioni del Rione Toiano, impedendo con invettive e minacce di farsi saltare in aria con delle bombole del gas insieme ad alcuni minori presenti in loco.

 

LE ASSOLUZIONI – Quella mattina gli agenti del Corpo di Polizia Municipale di Pozzuoli si recarono sul posto unitamente alla ditta incaricata per la demolizione di presunte opere abusive in virtù di un ordinanza dell’ufficio tecnico del comune di Pozzuoli, ma trovarono nell’area oggetto delle operazioni un manipolo di donne e bambini che avrebbero impedito con ogni mezzo l’esecuzione dell’ordinanza di demolizione che venne temporaneamente sospesa. Dopo due anni di processo, dinanzi all’ufficio del Tribunale di Napoli sezione distaccata di Pozzuoli è arrivata la sentenza: Pagliuca Rosaria, Sanzio Maria, Tizzano Patrizia, Tizzano Rosa e Parminio Giuseppina, tutte del Rione Toiano di Pozzuoli, sono state dichiarate innocenti perchè il fatto non sussiste. Il giudice Di Tommaso si è riservata di depositare le motivazioni entro i canonici novanta giorni di legge. Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato penalista Lorenzo Sozio che ha concluso il processo con la discussione finale rappresentando tutte e cinque le imputate: «Non c’era assolutamente la prova che le imputate fossero presenti in quel posto, la polizia municipale operante ha effettuato un identificazione incompleta ed assolutamente irrituale».

 

Nota ricevuta dall’avvocato Lorenzo Sozio