Una montagna di rifiuti nel Rione Toiano

POZZUOLI– L’ennesima storia di abbandono dei quartieri periferici arriva da rione Toiano dove ancora una volta lo Stato nelle vesti dell’Ente comunale fa sentire tutta la sua assenza. Proprio così, un’assenza dovuta non solo alla mancanza di luoghi di aggregazione sani, ma anche nella poca cura di giardini, marciapiedi, strade e per la insormontabile problematica relativa al continuo abbandono di rifiuti.

GIARDINI MALCURATI– Ad i primi posti della classifica ci sono gli spazi verdi sempre abbandonati ed alla mercé non solo dell’incuria e dei rifiuti specie degli utenti forestieri di alcune attività, ma anche di coloro che le utilizzano come parcheggio per le auto senza mai essere multati, come se si vivesse in uno stato senza le norme del codice della strada.

STRADE DISSESTATE E PARCHEGGIO SELVAGGIO– A rione Toiano le strade sono messe peggio che in altri luoghi, lavori fatti male hanno determinato che la stragrande maggioranza delle arterie sono dissestate e piene di buche con tombini e grate che sprofondano. Questi ultimi proprio perché nella loro posa in opera qualcuno si è dimenticato di svolgere i lavori a regola d’arte, ma chi doveva controllarli? Per non parlare delle auto in sosta vietata che hanno trasformato le aiuole in parcheggi abusivi.

IMMONDIZIA DISSEMINATA OVUNQUE– La mancanza di controlli ha fatto sì che il rione ai piedi di Monte Sant’Angelo diventasse la meta per molti che illecitamente sversano nelle strade e nelle aree verdi rifiuti di ogni genere. I cittadini del rione invece anche grazie alla creazione dell’isola ecologica, fanno ogni giorno una raccolta differenziata spinta che aiuta tutto il comune di Pozzuoli per il raggiungimento degli obiettivi percentuali di differenziata. Addirittura barche abbandonate nei giardinetti di via Adriano.

IL RESOCONTO– Amaro, dovuto ad un’Amministrazione comunale inconcludente e non in grado di salvaguardare zone dove è essenziale la presenza delle istituzioni. Infatti solo nel periodo elettorale rione Toiano diventa terra di conquista per candidati sindaci e consiglieri per essere poi abbandonato a se stesso ancora una volta. La cura del territorio come segnale di presenza delle istituzioni locali aiuterebbe e non poco l’affrancarsi di un rione che cerca e vuole riscatto sociale.

MARCO LUBRANO

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