POZZUOLI – Il big dei call center Comdata, 42.000 dipendenti nel mondo, ha deciso di chiudere il sito di Pozzuoli, situato nel comprensorio ex Olivetti, e contestualmente di licenziare tutti i 60 lavoratori impegnati. Questo è quanto si apprende da una nota dei Sindacati scritta a margine dell’incontro con l’azienda. Una decisione apparentemente prima di motivazioni, visti gli attivi di bilancio aziendale, che rischia di aprire l’ennesima crisi occupazionale nella Città Metropolitana di Napoli. I Sindacati chiedono un tavolo locale di confronto con Comdata ed il supporto delle Istituzioni.

LA NOTA – Si è appena concluso l’ incontro tra le Segreterie nazionali di Slc Cgil – FISTel Cisl- Uilcom Uil e l’ azienda Comdata che ha dichiarato il licenziamento di tutti i lavoratori e la chiusura del sito di Pozzuoli. Questa scelta non solo mortifica ancora una volta il territorio napoletano aprendo l’ ennesima crisi che intende produrre la perdita di altri posti di lavoro, ma è in netta contraddizione con i dati di bilancio positivi esposti dall’azienda alle OO.SS. nazionali e territoriali congiuntamente alle RSU ed alle assunzioni effettuate negli ultimi mesi proprio da Comdata. Alla luce di ciò riteniamo che una decisione di tale violenza e portata, avvenuta peraltro in assenza delle Rsu sia inaccettabile e da respingere con forza al mittente. Le scriventi pertanto chiedono che l’azienda venga a Napoli per spiegare alle OO.SS. ed alle RSU le regioni di tale incomprensibile decisione. Le segreterie Slc Cgil -FISTel Cisl- Uilcom Uil Campania/ Territoriali Napoli metteranno in atto tutte le azioni volte alla difesa dei lavoratori di Comdata Pozzuoli e contestualmente inoltreranno una richiesta di incontro alla Regione Campania affinché la stessa sia al fianco del sindacato e dei lavoratori in questa ennesima battaglia per difendere l’ occupazione a Napoli.” hanno scritto in una nota le Segreterie Regionali Campania/Territoriali Napoli SLC CGIL- FISTEL CISL- UILCOM UIL – RSU Comdata Pozzuoli