POZZUOLI – Sono stati riconosciuti dalle vittime e arrestati questa mattina per tentata estorsione il fratello e il genero del boss di Pozzuoli Gennaro Longobardi. Si tratta di Ferdinando Longobardo, 58 anni, sorvegliato speciale sul quale pende una richiesta di condanna a 10 anni di carcere nel processo “Iron Men”; Salvatore Carullo, 35 anni, sposato con una delle figlie del boss; Marco Vaccaro, 28 anni, di Quarto, con diversi precedenti penali. I tre sono destinatari di un decreto di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Longobardo e Vaccaro sono accusati di per tentata estorsione aggravata dalle modalità mafiose ai danni di due imprenditori di Pozzuoli.

LA FINE DEL CLAN – I tre questa mattina sono stati raggiunti nelle loro abitazioni a Monterusciello e Quarto dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli. Longobardo (lettera finale del cognome diverso per quella del fratello per un errore durante l’iscrizione all’anagrafe), Carullo e Vaccaro (difeso dall’avvocato Luca Gili) sono stati riconosciuti dalle vittime. Arresti che rappresentano una mazzata per lo storico clan capeggiato dal boss detenuto Gennaro Longobardi. Prima di Carullo e Longobardo erano finiti in manette, sempre per tentata estorsione, il boss e l’altro genero Gennaro Amirante detto “Scimità”. Quest’ultimo a sua volta era finito in manette l’anno scorso insieme a Carullo per una rapina a mano armata ai danni di un camion per il trasporto di medicinali.  I fermi di questa mattina potrebbero nuovamente far cambiare gli scenari camorristici nella città di Pozzuoli.