5 tonnellate di cozze sono state sequestrate dalla Capitaneria di Porto e dalla Guardia di Finanza di Pozzuoli

POZZUOLI – Individuati e sequestrati campi mitili sul lungomare flegreo. Circa 200 metri quadrati di area dove crescevano 5 tonnellate di “cozze nere” che, una volta immesse sul mercato, avrebbero fruttato un introito intorno ai 20mila euro. A mitigare il fenomeno della coltivazione abusiva di cozze nere, prodotto tipico dei piatti e delle tavole puteolane, le operazioni di controllo della Guardia di Finanza, con l’impiego di unità del nucleo sommozzatori del II° reparto tecnico di Supporto di Nisida e della stazione Navale di Napoli con militari della Guardia Costiera di Pozzuoli.

CONSUMAZIONE NON CONTROLLATA – L’immissione sul mercato avrebbe causato la consumazione per gli ignari fruitori di un prodotto ittico non tracciato e che non aveva ricevuto il previsto trattamento presso i centri di stabulazione. L’azione congiunta ha, quindi, consentito una salvaguardia sia dei corretti operatori di settore che si trovano ad operare in un periodo di crisi di mercato ma, soprattutto, una tutela della salute pubblica esposta ad un potenziale pregiudizio.

LE COZZE SONO STATE DISTRUTTE – E’ stato aperto un fascicolo dall’autorità giudiziaria, al momento, contro ignoti. Il prodotto sequestrato è stato affondato in alti fondali mentre il residuo materiale (corde, plastica ecc.) ed è stato smaltito dal Comune di Pozzuoli.