POZZUOLI – «Stavamo dormendo io e mia moglie quando abbiamo sentito urlare e abbiamo visto la luce delle fiamme. Ci dicevano di saltare giù dalle finestre» racconta Raffaele Molino, che abita al primo piano della palazzina raggiunta dal rogo di via Libero Bovio. Nei suoi occhi c’è ancora la paura per una notte da incubo, con le fiamme che hanno danneggiato la parte esterna della sua abitazione – «Il calore ha squagliato la tapparella del mio salone e fatto alzare il pavimento. Adesso qui è pieno di pericoli, visto che ci sono pannelli e pezzi di marmo che possono cadere da un momento all’altro». Le fiamme sono state domate grazie all’intervento dei vigili del fuoco coadiuvati da polizia e carabinieri, ma sulla facciata del palazzo restano ancora i segni del raid incendiario, il terzo dall’inizio della faida di camorra nel quartiere di Monterusciello.