POZZUOLI – In due, un geometra ed un assistente, dovranno rispondere di violazione delle norme ambientali nel processo che si aprirà il prossimo 11 aprile. Secondo le indagini (scattate nel 2015)  senza alcuna autorizzazione, avrebbero permesso l’immissione in atmosfera di polvere di cemento durante le operazioni di carico di un silos all’interno del mega-cantiere nel quale si sta realizzando la galleria che collegherà la tangenziale con il porto della città.

COMUNE PARTE CIVILE – La polvere sarebbe fuoriuscita dalla valvola di sicurezza di un mezzo pesante, nell’area cantiere di via Fasano, dove una volta c’era lo stabilimento della Sofer. Inoltre, sempre secondo le indagini, sarebbe stato versato direttamente sul suolo “prodotto di lavaggio finale”, attraverso l’utilizzo di una vasca. Il Comune si è costituito parte civile e, in caso di condanna, chiederà un risarcimento per l’eventuale danno ambientale subito dalla città.

L’OPERA – Una volta terminati i lavori – che avrebbero dovuto concludersi nell’aprile dello scorso anno – la galleria permetterà di raggiungere direttamente il porto direttamente dalla tangenziale “by-passando” il centro cittadino. Un’opera faraonica, che prevede due gallerie parallele, entrambe con doppia corsia di marcia a senso unico.