POZZUOLI – Quarantatré ordinanze di sgombero notificate ad altrettanti nuclei familiari che occupano i prefabbricati del campo container di via Carlo Alberto dalla Chiesa, ad Arco Felice. E’ quanto disposto dal sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, che nella giornata di ieri ha firmato gli atti che intimano a ben 173 abitanti di lasciare i manufatti entro il 30 gennaio 2018. Le ordinanze sindacali arrivano in seguito ai sopralluoghi effettuati dall’ASL nel novembre del 2016, su disposizione della Procura della Repubblica di Napoli, dai quali emerse la potenziale presenza di amianto nelle strutture. Presenza poi confermata da analisi eseguite su alcuni campioni, a cui sono seguite ulteriori indagini affidate a un tecnico specializzato, che solo nello scorso novembre ha presentato una relazione da cui emerge “il rischio da esposizione a fibre aerodisperse contenenti amianto” e che tale rischio “è incompatibile con l’utilizzo attuale dei manufatti”.

I PERICOLI – Pertanto, sulla base degli elevati pericoli a cui sono esposti i 173 residenti del campo container, è stato ordinato lo sgombero di ben 48 container. Una decisione che se da un lato serve a tutelare la salute degli occupanti, dall’altro apre un profondo problema di ordine sociale in quanto 43 nuclei familiari, che versano in condizioni economiche disastrate, tra 25 giorni si ritroveranno senza un tetto.

LA STORIA – Il campo container fu realizzato nel 1984 come sistemazione provvisoria per i commercianti. In seguito al fenomeno del bradisismo però i manufatti furono occupati abusivamente da famiglie in fuga dalle zone colpite dallo sciame sismico. Occupazioni che, nonostante l’assegnazione di alloggi agli occupanti originari, non si sono fermate nel corso degli anni e che hanno trasformato l’area in una sorta di “ghetto” contraddistinto da povertà ed emarginazione.