La sala Giunta del comune di Pozzuoli

POZZUOLI – “Non ci sono soldi!” Sono queste le parole che ogni cittadino si sente dire appena mette piede al comune per una qualsiasi richesta o per la presentazione di un progetto. Questi stessi soldi che poi spuntano fuori per dare una lauta ricompensa ai dirigenti. Infatti la determina n. 1434 del 10 agosto scorso, istituisce in via provvisoria il “Fondo di retribuzione di posizione e di risultato area II dirigenti 2012” per un importo complessivo di 414.463,83 euro di cui circa 350 mila euro sono per la retribuzione di posizione e la restante parte, circa 60 mila euro, per la retribuzione di risultato. Intanto è sotto gli occhi di tutti che in città i servizi al cittadino siano sempre minori e l’impatto del lavoro positivo di questi dirigenti non si fa certo sentire o meglio non viene in alcun modo percepito dal cittadino in termini di efficienza della macchina comunale o di prestazioni finalizzate ad una maggiore vivibilità.

IL CASO – Strano però che vengano stanziati circa 60 mila euro, in via provvisoria, per dei risultati che, agli occhi del cittadino non si vedono, ma che saranno oggetto di valutazione solo nel 2013. In pratica, i dirigenti già ora sanno che il loro lavoro raggiungerà gli obiettivi previsti dal Piano Esecutivo di Gestione (PEG). Ricordando che l’analisi del raggiungimento degli obiettivi è di competenza di un nucleo di valutazione ma che a Pozzuoli pare manchi, o semplicemente non se ne dà comunicazione. Il “provvisorio” di questa determina potrebbe far pensare anche a delle successive che potrebbero incrementare questo fondo.

LE FIRME – Si sprecano, tutti autografano questa determina, il Segretario generale dirigente area amministrativa, l’Istruttore, il Dirigente ed anche il Funzionario. Tutto ok. Va tutto bene a Pozzuoli, regolarità tecnica, parere positivo di copertura finanziaria. Leggendo questa determina pare essersi trasferiti in una città in cui tutte le cose sono al loro posto, ma basta girare l’angolo e si trovano crediti difficilmente esigibili, debiti in bilancio e fuori bilancio da spavento.

IL PUNTO DI VISTA POLITICO– Chissà cosa ne penserà il Primo cittadino puteolano dopo che in campagna elettorale aveva sbandierato ai quattro venti una imminente riorganizzazione della pianta organica nel caso in cui sarebbe stato eletto. Ebbene a distanza di quasi tre mesi ancora il buio domina nelle stanze dei bottoni.

MARCO SOLIMEO