I genitori del Vittorio Emanuele che protestano contro la promiscuità

POZZUOLI –  Riceviamo e pubblichiamo la lettera dei docenti del VI Circolo di Pozzuoli indirizzata al Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia. Con la missiva i mittenti vogliono denunciare la situazione all’interno della struttura che ospita l’istituto “Quasimodo”.

LA LETTERA –  Quest’anno le classi del plesso “Vittorio Emanuele” dell’I.C. 4° Pergolesi 1, presenti presso la Quasimodo, sono passate da 8 a 6, ma la situazione invece di migliorare è per noi peggiorata di  molto. Al Vittorio Emanuele infatti sono state attribuite, sottraendole a noi, addirittura più aule degli scorsi anni: 6 aule più 8 laboratori di cui uno doppio, 12 bagni contro i 6 previsti, metà della nostra Scuola.

A noi invece sono state attribuite solo 10 aule, quelle con le porte sfondate, gli infissi taglienti, le pareti imbrattate e 8 in ristrutturazione. Ci sono stati tolti tutti i laboratori: ceramica, fotografia, artistica, multimediale, il refettorio, l’archivio, la biblioteca, l’aula disabili, quelle occorrenti per gli strumenti della sperimentazione musicale (pianoforte, chitarra, clarinetto, percussioni, musica d’insieme) e quelle necessarie per i laboratori multimediali acquistati con i fondi europei.

Adesso dovremmo cedere, sempre al plesso Vittorio Emanuele,  le 4 aule da noi attualmente ristrutturate e occupate dall’inizio dell’anno! Non abbiamo alcun diritto? Tutto ciò avviene perché il Vittorio Emanuele non vuole la “promiscuità” con i ragazzi di Toiano. Li considerano pericolosi, un cattivo esempio per gli altri e i genitori lo fanno scrivere finanche su internet, perché tutto il mondo lo sappia. Basta digitare la parola  “promiscuità”…

Così mentre ricambiano la nostra generosa ospitalità con pubbliche offese dimenticano addirittura che sia il plesso V. Emanuele ad occupare la sede della scuola Quasimodo e non il contrario. A parte ciò occorre ribadire i più semplici principi di convivenza che contraddistinguono i rapporti di relazione in tutti gli ambiti della vita di relazione della nostra democrazia, oramai consolidata in un’epoca di diversità sociale, etnica, religiosa…a cominciare proprio dall’ambito scolastico, fondamentale e primaria fase di formazione dell’individuo-cittadino.

La Scuola  è aperta a tutti, al figlio del magistrato e a quello del disoccupato. Bisogna convivere pacificamente rimuovendo gli ostacoli che impediscono la vera uguaglianza e non affermare ambigui ed offensivi principi basati sulla diversità. Tuttavia se esistono persone che  pensano diversamente e proprio non sopportano la nostra vicinanza le soluzioni sono due: o si trasferiscono al primo piano della Quasimodo che ha un ingresso indipendente o, meglio, nei locali liberi della Pergolesi 1. Comunque la nostra scuola con i nostri laboratori, i nostri cortili, i nostri bagni è sempre a disposizione. Naturalmente nel rispetto delle norme che regolamentano la legalità e le buone regole dell’educazione.

I Docenti tutti dell’I.C. VI° Circolo di Pozzuoli