di Gennaro Del Giudice

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L’assessore ai lavori pubblici e vice sindaco di Pozzuoli Mario Marrandino

POZZUOLI – «Purtroppo i quattro consiglieri comunali sono dei bambinoni e dei buontemponi. Vogliono apparire sul giornale per essere protagonisti e non per le cose che riescono a dare alla città. Vogliono apparire per queste dicerie, per questi pseudo documenti che ci sono nelle segrete stanze e di cui ne parlano gli altri consiglieri. – E’ un fiume in piena l’assessore ai lavori pubblici del comune di Pozzuoli Mario Marrandino. Il membro della Giunta Figliolia non ha digerito la richiesta di congelamento delle deleghe in suo possesso fatta al sindaco Vincenzo Figliolia dai quattro consiglieri dell’UDC Maurizio Orsi, Tommaso Pollice, Sandro Cossiga e Mario Cutolo – In realtà se ci fosse questo documento me lo avrebbe dovuto portare chi di competenza, darlo che ne so al Sindaco, al segretario provinciale e invece ne parlano nel gruppo. A ciò si aggiunge che c’è qualche altro consigliere che ama fare polemiche contro il sindaco e così si inizia a ricamare sopra fino a fare uscire fuori la notizia.»

 

In alto il capogruppo Mario Cutolo; in basso Tommaso Pollice e Maurizio Orsi
In alto il capogruppo Mario Cutolo; in basso Tommaso Pollice e Maurizio Orsi

LA LETTERA – «Se fosse vero dovrebbero portare questo documento nelle sedi ufficiali e non farlo sapere ai giornali senza dare il documento. Io questo documento non l’ho letto e penso che non ci sia. – prosegue il vice sindaco Mario Marrandino riferendosi al documento che per giorni ha fatto il giro delle stanze del comune di Pozzuoli. Si tratta di una lettera riservata indirizzata al sindaco Vincenzo Figliolia con la quale i chiederebbero il congelamento delle deleghe degli assessori Mario Marrandino e Alfonso Trincone. L’ennesimo atto di una faida all’interno di un partito che vede da una parte i 4 consiglieri e dall’altra i due assessori che dovrebbero rappresentarli in Giunta.

 

Sandro Cossiga - UDC
Sandro Cossiga – UDC

L’INTERROGATIVO – Come vive questa situazione all’interno del partito più votato alle scorse comunali dopo il PD? «Dovrei chiederlo ai consiglieri come mai ci sono 6mila voti quando si votano le comunali mentre quando si vota per i nostri referenti regionali ci sono solo 220 voti. – prosegue Mario Marrandino – Dovrebbero impegnarsi di più per dimostrare al partito sia regionale che nazionale che i voti ci sono sempre e comunque, invece c’è l’impegno solo e solamente quando si tratta di comunali. Questa non è una buona politica. La politica vera è quella di dimostrare che esiste sempre una coesione, che esiste un gruppo. Solo così possono dimostrare le proprie idee e svilupparle. Per rappresentare un gruppo cosa bisogna fare? Io lavoro dalla mattina alla sera per la città. Bisogna dare al gruppo un’immagine buona, tutto il resto non è politica.»