La presidente della "Commissione Pari Opportunità" Valentina Buono

POZZUOLI – Non si placano le polemiche intorno all’evento contro il Femminicidio disertato per “protesta” dagli assessori alle Pari Opportunità Teresa Stellato e all’Istruzione Alfonso Trincone. Dopo le dure parole rilasciate dai due componenti di Giunta al nostro giornale, è arrivata anche la nota ufficiale da parte della Commissione Pari Opportunità del comune di Pozzuoli a stigmatizzare il comportamento da parte degli organizzatori e in particolar modo dell’assessore alla Cultura Franco Fumo che, secondo la presidente Valentina Buono “ha in maniera inopportuna, presenziato e patrocinato l’evento”.

 

IL COMUNICATO – La programmazione della manifestazione c’era stata comunicata dall’Assessore alle Pari Opportunità Teresa Stellato, unica donna del Consiglio Comunale che insieme alle Associazioni femminili esistenti sul territorio aveva già predisposto un programma , esortandoci ad una proficua collaborazione per la diffusione e riuscita della stessa manifestazione. L’invito è stato accettato con enfasi, il tema “violenza” trova nella Commissione Pari Opportunità uno dei cardini principali su cui concentrare la sua azione, e nella legittimità della sua funzione, la stessa Commissione avrebbe ufficializzato il suo insediamento e fornito le linee guida di intervento che intende intraprendere .

Con rammarico invece la Commissione è venuta a conoscenza che la manifestazione “sovvertita” dalle Associazioni che l’avevano promossa, ha escluso l’Assessorato alle Pari Opportunità e di conseguenza la Commissione. Le Associazioni trovando sponda nell’Assessore alla Cultura Francesco Fumo che in maniera inopportuna, ha presenziato e patrocinato l’evento; la scelta di disertare la manifestazione è stata consequenziale!!

Di fronte alla complessità in cui si presenta la condizione della donna nella società odierna, è necessario avviare una politica di azione leale e nel rispetto dei ruoli, che parta dal basso, quindi dal territorio e che trova nell’Istituzione un punto di forza.

La Presidente concludendo afferma che, alla Commissione P.O. non interessano “i giochi di corte” e le intemperanze ed il personalismo di altri, ma vuole affermare a “gran voce”, che la Commissione nella sua interezza, è pronta a svolgere il suo ruolo nel miglior modo possibile, senza condizionamenti ed ingerenze ma in una proficua e duratura cooperazione con il mondo civile e le istituzioni.