Figliolia e Magliulo scherzano tra loro

POZZUOLI – Inagibilità, caos e contestazioni. E a Pozzuoli salta il consiglio comunale. Sospesa la pubblica assise dopo meno di un’ora dall’inizio dei lavori mentre all’esterno di palazzo Migliaresi si scatena la contestazione. All’ordine del giorno c’erano due annose problematiche: la situazione rifiuti e i lavori al Rione Terra. Logica quindi era la presenza di cittadini, associazioni e disoccupati.

LA DOCCIA FREDDA – Alle 15  in punto era fissato il primo appello, ma al momento dell’ingresso a palazzo “Migliaresi” arrivava la “doccia fredda”: i locali che solitamente ospitano i consigli comunali non sono agibili per motivi di sicurezza,  tutti fuori e l’accesso consentito solo agli addetti ai lavori. E scoppiano le polemiche.

LOCALE INAGIBILE –  L’inagibilità giungeva in tarda mattinata dopo la relazione tecnica effettuata da parte dei tecnici comunali a seguito della richiesta di verifica dell’agibilità della struttura presentata dal consigliere di opposizione Tommaso Pollice. Per i tecnici la struttura non può ospitare più di una cinquantina di persone a fronte delle centinaia che solitamente prendono parte alle sedute consilari. I locali sarebbero troppo piccoli e non ci sarebbero adeguate vie di fuga, la sala non può ospitare tanta gente. In sostanza, fino a oggi ad ogni seduta si è rischiato grosso.

Folla di commercianti e disoccupati fuori palazzo Migliaresi

LA CONTESTAZIONE – Carabinieri, Polizia e agenti della Municipale presidiano l’ingresso, fuori ci sono centinaia di persone che chiedono di entrare. Parte la contestazione, forte, condita da slogan contro il sindaco Magliulo e l’amministrazione. Ci sono i disoccupati, ma anche tantissimi commercianti. La loro presenza è emblematica e allo stesso tempo preoccupante: vuol dire che l’economia a Pozzuoli è in crisi. Anche quella.

GETTATE LE CHIAVI – I commercianti hanno le chiavi dei proprio negozi in mano, vogliono consegnarle al sindaco in segno di resa. «Non si può lavorare più,  il commercio è in ginocchio, la colpa è di un’amministrazione. L’immobilismo del sindaco unisce tutti i commercianti » afferma uno di loro, Daniele Lattero,  presidente della Confesercenti- Area Pozzuoli

Le chiavi gettate a terra dai commercianti in segno di protesta

CONTRADDIZIONI – Ci sono tutti, commercianti del centro storico e di via Napoli, gli epicentri della movida flegrea. Segno che le cose vanno davvero male. Nel frattempo all’interno di palazzo “Migliaresi” va in scena la contraddizione. Viene chiesta una sospensione di 5 minuti dal capogruppo del Pdl Mario Cutolo. Si susseguono le voci che vogliono la sospensione e il rinvio della seduta, qualcuno chiede di far salire i manifestanti. La contraddizione si materializza quando il consigliere di opposizione  Tommaso Pollice si fa promotore della proposta, lui che aveva richiesto l’agibilità dei locali. E lui che critica la tempistica (16 giorni) con la quale il comune di Pozzuoli ha fatto pervenire (a lui attraverso nota scritta) il risultato della perizia.

ALLA FINE   a “vincere” sono i cittadini.  Il presidente del consiglio Paolo Tozzi, visti i delicati punti all’ordine del giorno, comunica al decisione di rimandare il consiglio a lunedì mattina.  Nuova location, i locali del mercato ittico all’ingrosso di Pozzuoli. All’esterno è quasi festa, anche se si vivono piccoli momenti di tensione tra gli stessi manifestanti. Una scaramuccia isolata, che però non toglie nulla alla civile manifestazione di dissenso. E l’epilogo che vede consiglieri e assessori sfilare tra due ali di folla, tra cori e fischi. Spiacevole e deprecabile l’episodio che ha visto come vittima di qualche incivile il consigliere Guido Iasiello al quale è stata gettata acqua addosso. Fino all’uscita del sindaco, al quale i commercianti hanno consegnato le chiavi delle loro attività.

GENNARO DEL GIUDICE
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LE FOTO DELLA GIORNATA (di Angelo Greco)
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