POZZUOLI – Ennesima giornata di proteste da parte del popolo dei containers di via Generale Carlo Alberto dalla Chiesa. Oltre 70 persone anche oggi hanno presidiato, in maniera pacifica, l’ingresso del comune di Pozzuoli per l’intera giornata e lasciato via Tito Livio solo al termine dell’incontro che una delegazione di sfollati, accompagnata dagli attivisti e le attiviste di “Mutuo Soccorso Napoli” e “Asia Usb”, sindacati degli inquilini, ha avuto con il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia. Da quanto è emerso, e visti i tempi ristretti (mancano 5 giorni dal termine indicato dall’ordinanza), la sensazione è che si potrebbe andare verso una proroga dello sgombero in attesa di trovare una sistemazione per le 43 famiglie residenti nel campo container.

PROROGA – Ipotesi confermata dagli stessi sindacati al termine dell’incontro con il primo cittadino, anche oggi trincerato nella casa comunale presidiata da una massiccia presenza di forze dell’ordine. “L’amministrazione si è resa disponibile a richiedere la proroga dell’ordinanza di sgombero del 30 gennaio 2018, per concedere il tempo di trovare una soluzione alternativa nelle prossime settimane. Gli abitanti spingono per ottenere una soluzione abitativa alternativa, mappando gli edifici pubblici vuoti presenti sul territorio. Nel frattempo partirà una nuova raccolta della documentazione ISEE”. -hanno scritto in un comunicato. Intanto continua lo stato di agitazione da parte dei residenti del campo container che annunciano nuovi sit-in «L’esito dell’incontro ci rende moderatamente soddisfatti – spiega Mario Raimondi, delegato provinciale di Asia-USB- Valuteremo alcune proposte offerte dall’amministrazione presentatici oggi come contributi economici per l’accompagnamento alla ricollocazione. Sarà necessario che questi contributi siano commisurati ai prezzi dei canoni di affitto che oggi il mercato immobiliare presenta. Contemporaneamente, spingiamo affinché il Comune ricerca e metta a disposizione degli abitanti, immobili pubblici nel territorio flegreo.»