POZZUOLI – Tremila euro per ogni intestatario di container e un sussidio mensile per la durata di 12 mesi (che va dai 350 ai 650 euro) per i nuclei familiari con Isee inferiore a 6mila euro. E’ l’intervento che l’amministrazione Figliolia vuole mettere in campo per trovare una soluzione alla vicenda dello sgombero del campo container di via Carlo Alberto dalla Chiesa di Pozzuoli, sul quale incombe un’ordinanza di sgombero al momento “congelata” dopo le proteste dei circa 200 residenti. L’atto, che rappresenta una sorta di “buona uscita” per i circa 40 nuclei familiari, è passato questa mattina in Commissione Bilancio senza non troppi intoppi: infatti è stato licenziato con appena tre voti favorevoli da parte dei consiglieri di maggioranza Fenocchio, Amirante e Pastore. Tre invece i colleghi della maggioranza che si sono astenuti: De Simone, Villani e Amato ai quali si è aggiunto Cossiga; due i contrari: Caso e Postiglione.

DELIBERA DI GIUNTA – L’atto è passato in commissione Bilancio dopo la delibera di Giunta n.38 approvata l’altro ieri da sindaco e assessori che ha come oggetto: “Interventi straordinari di sostegno economico per la mitigazione dei disagio abitativo degli occupanti i prefabbricati di via Generale Carlo Alberto dalla Chiesa e di altri nuclei familiari in condizioni di grave difficoltà socio/economica e di disagio abitativo” e che prevede, tra le altre cose,
di destinare allo scopo risorse finanziarie pari a 250mila euro, soldi a carico del bilancio comunale.

MAGGIORANZA SPACCATA – Una “via d’uscita” per i circa 200 residenti (e che include anche gli occupanti di altri containers sparsi per la città) che però non mette d’accordo la maggioranza Figliolia, da settimane spaccata su tipologia e modalità di “sostegno” da destinare. Una fronda di circa 10 consiglieri di maggioranza che potrebbe non assicurare il numero legale per mercoledì, quando si dovrà votare l’atto durante il Consiglio comunale in programma in prima convocazione per le ore 11 e in seconda convocazione sabato 31 marzo 2018. E potrebbe essere questa seconda data quella utile per sbloccare l’impasse, dare il via libera all’erogazione dei contributi e avviare lo sgombero del campo container i attesa della realizzazione degli alloggi popolari di Monterusciello.