L'uomo è stato gambizzato nella notte a Via Napoli

POZZUOLI –  Sparato a una gamba durante un tentativo di rapina da un malvivente che poi si è dato alla fuga.  Giallo a Pozzuoli dove nella notte di giovedì Crescenzo Di Lauro, 43enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto dagli inquirenti vicino al clan  “Longobardi-Beneduce” è stato ferito con un colpo di arma da fuoco da uno sconosciuto. L’uomo  nella notte si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie”,di Pozzuoli  dove i sanitari lo hanno medicato per una ferita d’arma da fuoco al polpaccio sinistro con un foro di entrata e uscita, ritenuta guaribile in 20 giorni.

IL RACCONTO –  Ai carabinieri Di Lauro  ha raccontato di essere stato vittima di una rapina mentre si trovava nella zona di via Napoli dove era stato avvicinato da uno sconosciuto che, armato di pistola, nel tentativo di rapinarlo aveva esploso un colpo di pistola prima di darsi alla fuga. Dopo il ferimento, il 43enne ha raccontato agli inquirenti di essere stato soccorso da un passante che si era offerto di accompagnarlo all’ospedale.  Sul fatto indagano i carabinieri di Pozzuoli che stanno anche appurando la veridicità di quanto denunciato. Sul luogo indicato dall’uomo  i carabinieri della locale aliquota operativa, durante sopralluogo hanno rinvenuto e sequestrato un bossolo e una cartuccia calibro 7.65.

PRECEDENTI –  Una vicenda simile alle due verificatesi lo scorso dicembre prima nel Rione Toiano e poi nel quartiere di Monterusciello. Nel primo caso, era il 15 dicembre  quando Antonio Mele (detto Peppe ‘o campagnuol) , 40 anni, puteolano, anch’egli ritenuto dagli inquirenti “gravitante” intorno al clan Longobardi-Beneduce di Pozzuoli  fu ferito alle gambe con tre colpi di arma da fuoco.  In quell’occasione i sicari giunti a bordo di uno scooter esplosero diversi colpi di pistola,  tre dei quali andarono a segno.  Ferito e sanguinante Mele fu soccorso da un automobilista di passaggio e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli. Ma una volta giunto al nosocomio flegreo il soccorritore, fatto scendere il ferito, si diede alla fuga.  Cinque giorni dopo, toccò a un 4oenne di Monterusciello che durante un tentativo di rapina fu gambizzato.

GDG