Immagine d'archivio de L'Unità sul bradisismo che colpì Pozzuoli

POZZUOLI – Sono trascorsi trent’anni. Trent’anni da quel giorno in cui Pozzuoli fu evacuata, sgomberata e gli abitanti costretti a una diaspora forzata. Era il 4 ottobre 1983, trent’anni dal bradisismo che scosse la terra, i puteolani si riversarono per strada abbandonando ricordi e frammenti di vita. Relegati in una periferia, molti di loro non torneranno più a casa. Lontano è quel giorno ma ancora vivo è il ricordo.

MANIFESTAZIONI – Varie saranno le manifestazioni che voglio commemorare l’anniversario. Conferenze,  dibattiti  sul bradisismo e aneddoti sullo storico giorno. Si parte il 3 ottobre alle ore 16 al Cinema Sofia di Pozzuoli in cui sarà presentato il libro, ideato dall’associazione “CittàMeridiana” “TERREeMOTI del cuore”, raccolta di testimonianze, interviste e novelle scritte da autori e giornalisti con l’aiuto di testimoni diretti di quegli anni. Seguirà alle 19.30 la proiezione del film “Calcinacci” di Giuseppe Gaudino.

DOCUMENTARI – Il 4 ottobre dalle ore 10 all’istituto “Petronio” di Monterusciello saranno analizzati gli effetti sismici, le prospettive e il riassetto del territorio tramite gli interventi di studiosi, vulcanologi ed esperti. Sarà proiettato il documentario di “Lux in Fabula”, “La diaspora – Pozzuoli, 1983 – 2013, Trent’anni”. Alle ore 16 al Villaggio del Fanciullo sarà analizzato, con studiosi e scienziati, il bradisismo come risorsa, come fenomeno non di rischio ma di vantaggio per la città.

RITORNA FANTASISMA –  Venerdì 4 ore 19,30 e sabato 5 ottobre alle ore 18, ci sarà “Fantasisma”, rassegna d’arte realizzata il 12 dicembre 1987, nella appena aperta scuola media Diaz a Monterusciello, dove oltre 20mila abitanti furono costretti dal bradisismo a fuggire in zone più sicure. A 26 anni da questa manifestazione, le Associazioni UnderG e Lux in Fabula, ed in collaborazione con Eleonora Puntillo, ripropongono Fantasisma  presso lo Spazio UnderG nell’Art Garage a Pozzuoli al Parco Bognar. Collettiva di artisti che, con incisività, ironia e secondo la propria e personale cifra stilistica, si propongono di affrontare artisticamente la tematica sismica. Opere esposte fino al 10 ottobre.

V.L.