Vincenzo Addati - presidente di Ascom Confcommercio

POZZUOLI – A 24 ore dall’approvazione in Consiglio Comunale della delibera che sospende per un anno la concessione delle nuove licenze per la somministrazione di alimentari e bevande nel centro storico di Pozzuoli, non si placa la polemica tra l’amministrazione Figliolia e le associazioni di categoria. Dopo il documento congiunto diffuso ieri da parte delle 6 organizzazioni di categoria dei commercianti, a dire la sua è Vincenzo Addati, presidente di Ascom Confcommercio, che critica aspramente i contenuti e le modalità con le quali è stata approvata la delibera.

“NESSUN CONFRONTO” – «Primariamente mi preme sottolineare come non ci sia stato nei fatti nessuna contrattazione o confronto tra le associazioni di categoria e l’amministrazione, – afferma Vincenzo Addati di Confcommercio – siamo stati convocati dall’Assessore Morra solo il 24 maggio, senza avere nemmeno il tempo di confrontarci tra di noi nè con la nostra base. Più che una “trattativa” mi è sembrato di assistere ad una mera comunicazione di ciò che l’amministrazione stava per approvare. Come è chiaro dal documento che abbiamo diffuso ieri, questa decisione è discriminante verso i negozi di vicinato, e poi non solo non raggiunge gli scopi che vorrebbe perseguire ma paradossalmente va a premiare chi ha avuto quei comportamenti che l’amministrazione dice di voler combattere. Congelando le licenze infatti si rafforza la posizione di chi negli ultimi anni ha fatto come gli pare. Le strade da percorrere sono altre.

SCONTRO TRA CATEGORIE – Dunque, la delibera approvata in consiglio comunale pare stia dando vita ad una sorta di “guerra tra categorie” e nella fattispecie tra gestori di bar, pub e ristoranti e i colleghi titolari dei negozio di vicinato. Infine, Addati conclude con un’amara constatazione –  Ieri seguendo il Consiglio Comunale in streaming ho sentito l’intervento di un consigliere che diceva che il centro storico vive grazie al settore degli esercizi ai quali si riferisce la delibera: bene, vorrei ricordare che nell’immediato post bradisismo è stato il commercio di vicinato a tenere vivo il centro storico, solo dopo c’è stato il fiorire di esercizio di somministrazione».

ANGELO GRECO