POZZUOLI – I pusher avevano nascosto la droga nei muretti a secco, tra le sterpaglie dei giardinetti a ridosso dei palazzi popolari dei “600 alloggi” di Monterusciello. E’ qui che i cani dei carabinieri sono arrivati durante un blitz in quella che da sempre è una delle maggiori piazze di spaccio della città, appena qualche mese fa terra di contesa tra i fedelissimi del boss Gennaro Longobardi e il gruppo capeggiato da Carlo Avallone, il “fantasma”. Il blitz dei carabinieri del Nucleo Operativo di Pozzuoli, insieme ai colleghi del Provinciale e le unità cinofile, è scattato poco dopo le 19 di sabato. Passate a setaccio le abitazioni di alcuni pregiudicati e pusher della zona, in particolare in via De Chirico dove nei mesi scorsi fu gambizzato Damiano Siddi alias “Suariello”. Nel corso dell’operazione è stato anche denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti Michele Loffredo alias “fiet ‘e cazett”, personaggio già noto alle forze dell’ordine.

IL BLITZ – L’operazione arriva a poche settimane di distanza da quella condotta al lotto 5, quando i carabinieri perquisirono l’abitazione di Gennaro Gaudino, nipote del boss Longobardi e acerrimo nemico del pentito Antonio Ferro. La piazza di spaccio di hashish e marijuana dei “600 alloggi” fino al 2016 è stata gestita da Giuseppe Trincone, Salvatore Trincone e da Rosario Beneduce, nipote del boss Gaetano Beneduce e cugino del pentito.

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