Il bar svaligiato nella notte

POZZUOLI –  Le telecamere di sorveglianza segnavano le 3.30 quando tre uomini incappucciati hanno fatto irruzione all’interno del Bar “Jamila” in via Rocco Scodellaro, nel quartiere di Monterusciello. Il racconto dell’assalto è lo stesso già visto decine di volte negli ultimi tempi a Pozzuoli e nell’intera zona dei Campi Flegrei. Organizzati e ben attrezzati, i ladri non si sono fermati nemmeno davanti a una porta blindata ancorata in un muro di cemento armato: l’hanno strappata su un lato riuscendo ad aprirsi un piccolo varco. Una volta dentro, hanno trafugato nelle sale del bar portando via circa 4mila euro di gratta e vinci, 200 euro in monete e diversi utensili da lavoro. Ad accorgersene del furto alle 7 del mattino erano gli stessi proprietari che all’ingresso notavano i segni dello scasso. Sull’accaduto ora indagano i Carabinieri della Stazione di Monterusciello che nella mattina di mercoledì hanno acquisito le immagini riprese delle telecamere.

La porta sradicata dai malviventi

LA DINAMICA – I malviventi sono entrati nel locale (che sorge nella stessa struttura comunale che ospita anche un ufficio postale) dal primo piano,  da uno degli ingressi della discoteca che è collegata al bar attraverso una scala.  Secondo il racconto del marito della titolare,  Vincenzo Di Chiara,  che ha visto le sequenze del raid attraverso le registrazioni, pare che i tre indossassero tute bianche e cappucci. Tra le labbra avevano le torce per farsi luce all’interno del locale. Fuori ad attenderli in macchina, a fare da palo, un quarto componente della banda. Una volta scesi al piano terra, nell’area bar, disattivavano  una telecamera collocata all’interno del locale senza accorgersene però della presenza di un secondo occhio elettronico nascosto dietro al bancone del bar. Da li che sarebbero arrivate le immagini ora al vaglio degli inquirenti. La razzia durava in tutto circa mezz’ora con i tre che  oltre a prendere “Gratta e Vinci”, monete e utensili da lavoro ( per un bottino che ammonterebbe in tutto a circa 6mila euro), prima di andare via facevano incetta di caramelle e cioccolatini che mettevano all’interno di una tovaglia. Poi la fuga, tra le strade del quartiere.

IL RACCONTO –  «Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo subito 5 furti e una rapina –  racconta Di Chiara che quotidianamente aiuta la moglie Rosa, titolare  del bar «Nelle prime tre occasioni presero le slot machine, portandosele addirittura via. Ora che le ho tolte durante gli ultimi furti hanno preso i gratta e vinci – spiega –  Abbiamo tentanto di bloccarli visto che siamo in possesso  dei numeri di matricola di ogni biglietto ma Lottomatica ci ha detto che non era possibile farlo. Episodi del genere sono una mazzata per noi. Siamo disperati e stiamo seriamente pensando di mollare tutto».

GENNARO DEL GIUDICE
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LE FOTO
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