Il parcheggio multipiano dei Gerolomini

POZZUOLI – Scarcerati tutti i dipendenti del parcheggio Multipiano finiti agli arresti domiciliari lo scorso 10 aprile. E’ quanto ha disposto l’ottava sezione del Tribunale del Riesame di Napoli che ha accolto i ricorsi dei 7 comunali indagati nell’inchiesta della Procura di Napoli. Dopo la scarcerazione venerdì scorso di Mario Varriale, l’ultimo ad ottenere l’annullamento della misura cautelare è stato Antonio Conte, 59 anni, accusato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata ai danni del Comune di Pozzuoli.

LA DIFESA – Difeso dall’avvocato Mauro Buono, il 59enne ha visto accolta la tesi difensiva che ha sollevato eccezione di nullità dell’ordinanza attesa la mancanza di una autonoma valutazione del GIP rispetto alla informativa di reato disposta dal pubblico ministero, Valter Brunetti. «Tutto ciò per riportare la verità processuale e sostanziale a galla e, soprattutto, ai fini della completezza dell’informazione, e per ripristinare l’integrità morale e giuridica del mio assistito minata dalla pubblicazione a largo raggio – con rilievi addirittura nazionali – della notizia dell’ingiusto arresto, affermando che le tesi difensive, che fino ad ora hanno dato ragione al sig. Conte, verranno riproposte con forza anche in sede di giudizio di merito, cominciando con l’insussistenza dell’associazione a delinquere in capo al mio assistito» ha spiegato l’avvocato difensore di Antonio Conte, tornato in libertà dopo 23 giorni trascorsi agli arresti domiciliari.