Il Multipiano

POZZUOLI – Timbravano il cartellino e poi sparivano, andando in giro in bici, a passeggio sul lungomare di Pozzuoli o perfino in vacanza. Dieci “furbetti” che alle 5 di questa mattina sono stati raggiunti nelle loro abitazioni e arrestati dai carabinieri della stazione di Licola. Si tratta di 10 dipendenti del parcheggio comunale di via Napoli, (dipendenti del comune di Pozzuoli e Lavoratori Socialmente Utili): per 7 è ipotizzata l’associazione per delinquere finalizzata a truffare la pubblica amministrazione.

L’ORGANIZZAZIONE – Un’indagine partita oltre un due anni fa e culminata con un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal Gip su richiesta della Procura di Napoli ed eseguita dai militari della Compagnia di Pozzuoli. I dieci sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata a truffare la pubblica amministrazione e di truffa continuata aggravata. A 7 degli indagati è stata contestata anche l’associazione per delinquere perché non si limitavano alla timbratura per conto di colleghi assenti ma si erano accordati per nascondere i badge di tutti in un cassetto da dove ognuno di loro, a turno, poteva prenderli per timbrare.

LE INDAGINI – Le misure cautelari sono state decise dopo indagini dei carabinieri di Licola che, grazie a riprese investigative e riscontri effettuati tramite pedinamenti, hanno documentato che alcuni dipendenti, in orari in cui risultavano a lavoro, erano in realtà sul lungomare di via Napoli in bici o in scooter. La procura generale presso la Corte dei Conti avvierà gli accertamenti per stimare il danno erariale e procedere al recupero. Intanto per i 10 sono arrivati gli arresti domiciliari a cui potrebbero seguire la sospensione da parte del comune di Pozzuoli in attesa dei risvolti giudiziari.