Vincenzo Figliolia

POZZUOLI –  Non si sono fatte attendere le reazioni in merito all’approvazione del PUA da parte del commissario straordinario al comune di Pozzuoli Ugo Mastrolitto. La prima è arrivata dal leader del centrosinistra e candidato a sindaco Vincenzo Figliolia che oltre a condannare la decisione del commissario, ha annunciato un’interrogazione parlamentare per “analizzare il comportamento istituzionale tenuto da Mastrolitto”. «Riteniamo che sia alquanto grave che un atto così importante da più punti di vista, qual è l’approvazione del Pua per i lavori del Waterfront, sia avvenuto per decisione di un commissario prefettizio straordinario a meno di 45 giorni dalle elezioni comunali – dice Vincenzo Figliolia – Ci chiediamo come mai il commissario non abbia lasciato alla futura giunta comunale, eletta democraticamente dai cittadini di Pozzuoli, l’onere di una scelta così importante da un punto di vista sociale, occupazionale, imprenditoriale e urbanistico. Tralasciando di entrare nel merito della vicenda, la nostra critica è innanzitutto di ordine formale e di rispetto dei ruoli.

INTERROGAZIONE PARLAMENTARE –  Ci siamo confrontati con i parlamentari del Partito Democratico e stiamo lavorando alla stesura di una interrogazione parlamentare urgente per chiedere al ministro dell’Interno di analizzare il comportamento istituzionale tenuto dal commissario Mastrolitto. In ogni caso, non possiamo sottacere che questa decisione lasciata al commissario Mastrolitto sia da attribuire anche alla pessima gestione politica delle ultime due giunte di centrodestra, che con il loro atteggiamento irresponsabile hanno fatto piombare Pozzuoli in una nuova stagione commissariale che ci auguriamo sia l’ultima. Secondo indiscrezioni, poi, pare che il commissario straordinario stia mettendo mano anche al regolamento per la dismissione del patrimonio degli alloggi popolari di Monterusciello. Speriamo che ciò non corrisponda al vero, altrimenti ancora una volta verrebbe mortificata l’intera cittadinanza a poche settimane dal voto».

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