POZZUOLI – E’ rimasto sepolto per oltre 7 ore dagli oggetti che in 40 anni aveva accumulato nella sua abitazione. Oggetti di ogni natura: da bombole di gas a pietre, da tappi di bottiglie a barre di ferro, da resti di giocattoli a pezzi d’auto, ante di armadio, reti di materasso, e rifiuti di ogni genere che avevano trasformato la sua casa di Licola in una discarica. Fino all’epilogo di ieri sera quando per estrarlo da tonnellate di oggetti che avevano saturato ogni spazio è stato necessario l’intervento dei poliziotti del Commissariato di Pozzuoli (diretti dal vice questore Pasquale Toscano) e dei vigili del Fuoco della squadra 5B di Monterusciello. E’ l’assurda vicenda che ha avuto come protagonista un 90enne di Pozzuoli affetto da Disposofobia, sindrome da accumulo compulsivo.

SALVATO DOPO 7 ORE – L’uomo è stato messo in salvo dopo le 22 di ieri e condotto presso l’ospedale “Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli”. A dare l’allarme sono stati alcuni vicini che sentivano urla e richieste di aiuto provenire dall’abitazione che sorge lungo una traversa di via delle Colmate. L’anziano era rimasto intrappolato per oltre 7 ore tra i rifiuti che gli erano crollati addosso. I soccorritori lo hanno trovato in un “sentiero” scavato tra gli oggetti con le gambe completamente ricoperte.

DA OLTRE 40 ANNI – Tonnellate di materiale accumulato per anni che avevano riempito il giardino e l’intera abitazione, dove era diventato praticamente impossibile muoversi. Una situazione di invivibilità e di pericolo che sarebbe stata più volte segnalata dai residenti della zona nel corso degli anni. Fortunatamente il 90enne non ha riportato serie conseguenze e nella notte è stato dimesso dall’ospedale e affidato ai familiari che vivono a Napoli. L’abitazione invece è stata interdetta in attesa della rimozione dei rifiuti e della messa in sicurezza dell’area.

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