La vittima Antonietta Gigante

POZZUOLI – Cinque arresti per l’omicidio di Antonietta Gigante, la donna di 76 anni morta a causa delle violenze subite nella sua abitazione durante una rapina avvenuta la notte del 20 novembre del 2011 a Licola. Si tratta di tre uomini e due donne. La svolta nelle indagini coordinate dalla Procura di Napoli è arrivata nelle ultime ore con i Carabinieri delle Compagnie di Pozzuoli e Casal di Principe che hanno arrestato una banda di rapinatori composta da 5 persone (3 italiani e 2 albanesi) responsabili di alcune violente rapine in appartamento.  Ad incastrare i presunti assassini,  il ritrovamento di una banconota insanguinata sul logo del delitto accanto al cadavere della donna.

I NOMI DEGLI ARRESTATI – I componenti della banda di rapinatori sono cinque e tra essi ci sono due donne, entrambe italiane. Si tratta di Assunta De Silvestro, 36 anni, e Maria Domenica Lettieri, 38 anni. Un italiano anche tra i tre uomini coinvolti: Giovanni Lettieri, 40 anni. Mentre i due albanese arrestati sono i 25enni Besim Xheli e Jeton Ella.

L'abitazione dove viveva Antonietta Gigante

L’OMICIDIO –  Era sabato sera quando Antonietta Gigante fu ritrovata morta con i polsi legati da un foulard. I malviventi la picchiarono a morte: sul suo corpo ecchimosi e segni di percosse. Durante la rapina l’appartamento della donna fu completamente messo a soqquadro dai banditi alla ricerca di soldi e denaro La 76enne viveva da sola in un’abitazione in una delle traverse di Licola Mare, al civico numero 9 di via Alice. Antonietta Gigante, vedova di un imprenditore, aveva tre figli. Viveva da sola nell’abitazione a due piani senza protezioni alle finestre nè antifurti.

LA PARENTELA –  La 76enne, che risulta essere una parente di Gennaro Longobardi, ritenuto il capoclan dell’omonimo sodalizio criminale egemone nella città di Pozzuoli. La donna, vedova, aveva tre figli. Il marito, Antonio Capone era proprietario di un immobile nel quartiere di Monterusciello in via Salvatore Di Giacomo oggi dato in affitto a una catena di supermercati. La vittima pare che ricevesse una quota della somma versata dalla società che gestisce il negozio. Soldi che sommati alla pensione, davano un certo agio alla donna che viveva da sola nella villetta a due piani di via Alice, a ridosso della spiaggia di Licola.

 GENNARO DEL GIUDICE

LE FOTO DEGLI ARRESTATI

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