POZZUOLI – Antonio Delos è sorvegliato speciale. La misura di sicurezza nei confronti del 53enne ritenuto gravitante al clan Longobardi-Beneduce, è stata eseguita dagli agenti del commissariato di polizia di piazza Italo Balbo. L’uomo, ritenuto vicino al clan Longobardi-Beneduce, era stato scarcerato alla vigilia dello scorso Natale al termine di una pena scontata proprio per associazione di stampo mafioso.

CONTROLLATO PER SEI MESI – Dal giorno del suo rientro a Pozzuoli, la polizia non lo ha perso d’occhio, riscontrando nel comportamenti che ne hanno decretato la “pericolosità sociale”. Da sorvegliato speciale, misura a cui dovrà attenersi per i prossimi tre anni, Antonio Delos non potrà mai lasciare il Comune flegreo, oltre a dover evitare frequentazioni con altri pregiudicati e rimanere in casa in determinati orari.

COLLEZIONE DI CONDANNE – Conosciuto anche con il soprannome di “’o zingariello”, il 53enne è noto alle cronache da diversi anni. Lunga anche la sua “collezione” di condanne: il 22 agosto del 1994 dal tribunale di Latina a due anni e sei mesi di reclusione per rapina. Tre anni dopo, il 22 luglio del 1997, Delos veniva condannato dai giudici di Roma a due anni e otto mesi per oltraggio, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Il 13 ottobre del 1998, ancora dal tribunale di Roma, gli vennero comminati altri quattro anni e due mesi per rapina e porto illegale di armi. Infine, nel settembre del 2011, ad otto anni in primo grado per camorra.