POZZUOLI – Sembrano lontane anni luce le immagini della pulizia della spiaggia effettuata dai volontari dei comitati locali e della moschea di Licola. Quarantotto ore di tregua e l’arenile flegreo è ancora una volta invaso da rifiuti di ogni genere. Frigoriferi, pneumatici, plastica e perfino cani e gatti morti, provenienti dall’Alveo dei Camaldoli e trascinati a riva dalle piogge delle ultime ore. Lo scempio è visibile lungo la spiaggia libera di Licola Mare, all’ingresso di via del Mare, in territorio puteolano. Un film già visto troppe volte, provocato dallo sversamento di rifiuti e liquami industriali nell’Alveo dei Camaldoli e dall’abbandono sull’arenile. L’ennesima triste scoperta è stata fatta dagli stessi volontari che insieme alla comunità islamica avevano dato vita alla giornata ambientale ripulendo la spiaggia. «E’ assurdo, inaccettabile e insopportabile vedere tutto ciò. L’Alveo è un problema atavico, sotto gli occhi di tutti, ma le istituzioni responsabili continuano a girarsi dall’altra parte» è l’amaro commento di Umberto Mercurio, presidente di Licola Mare Pulito, associazione impegnata nella difesa e la tutela dell’ambiente e della periferia di Licola.

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