Una veduta dall'alto dell'Anfiteatro Flavio

POZZUOLI –  Un vertice urgente con il direttore generale campano per i beni culturali, Gregorio Angelini e con la sovrintendente dei beni archeologici di Pozzuoli, Costanza Gialanella, è stato chiesto dal sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, a seguito dell’interdizione alle visite dell’Anfiteatro Flavio. Annullate senza preavviso le aperture del monumento di questa settimana, con turisti che si affollano inutilmente all’ingresso.

LA PROTESTA –  “Ancora un volta abbiamo dovuto registrare questa mattina l’ennesima chiusura al pubblico dell’Anfiteatro Flavio, uno dei monumenti simbolo della nostra città – dice il sindaco Vincenzo Figliolia -. Ci sono dei problemi legati alla copertura del personale in servizio, ma pur comprendendo le oggettive difficoltà della situazione, è chiaro che le stesse non possono nè debbono gravare sui turisti. Per questo motivo ho chiesto un incontro urgente con il Direttore generale campano per i beni culturali, Gregorio Angelini e con la rappresentante della sovrintendenza a Pozzuoli, dottoressa Costanza Gialanella, per trovare insieme, Comune e Sovrintendenza, una soluzione condivisa e sostenibile per consentire la piena e immediata fruizione dell’Anfiteatro Flavio”. Per il sindaco sarà l’occasione per porre sul tavolo anche l’abbandono in cui versano altri siti archeologici del territorio di Pozzuoli dal Serapeo alla necropoli di via Celle, dalla tabernae romane di via Luciano alla necropoli di via San Vito per citare i più importanti.