Vincenzo Figliolia

POZZUOLI –  E’ bagarre intorno alla prima Giunta Figliolia. Dopo il caso-Marrandino legato alla nomina ad assessore dell’ex AN Alfonso Trincone, ora tocca al partito dell’Italia dei Valori esternare la propria insoddisfazione. Infatti, al Partito dell’ex PM Antonio Di Pietro non è andata giù l’esclusione dall’esecutivo. In cambio della presenza nella coalizione di centrosinistra che ha vinto le elezioni, infatti, il neo sindaco ha “promesso” la poltrona di Presidente del Consiglio sulla quale, salvo colpi di scena, siederà Enrico Russo, l’unico eletto del partito.

MEZZO PARTITO CONTRO –  La lettera di dissenso, indirizzata al presidente del partito dell’IDV Antonio Di Pietro, al coordinatore regionale per la Campania Nello Formisano e al Segretario provinciale di Napoli Elpidio Capasso,  è stata firmata da 7 candidati al consiglio comunale alle scorse elezioni, 10 iscritti al partito e 17 simpatizzanti. Insomma, mezzo partito della maggioranza di centrosinistra è contro il proprio sindaco. Tra questi però non figura l’unico rappresentante dell’IDV in consiglio comunale, Enrico Russo, al quale i “compagni di partito” hanno chiesto di non accettare alcun incarico.

La lettera

IL TESTO DELLA LETTERA – I sottoscritti, rilevato che alle ultime elezioni comunali a Pozzuoli il Partito dell’Italia dei Valori ha ottenuto un lusinghiero risultato, raddoppiando i voti ottenuti rispetto alla precedente tornata elettorale, solo un anno fa, e concorrendo alla vittoria della coalizione di centrosinistra guidata da Vincenzo Figliolia, con l’elezione di un consigliere;

Enrico Russo - IDV

L’INVITO A RUSSO –  Preso atto che, nonostante il risultato raggiunto, il neo Sindaco ha ritenuto di non riconoscere all’Italia dei Valori alcuna rappresentanza nella costituenda Amministrazione ed è mancato un incisivo intervento degli organi di Partito, con la presente manifestano la profonda insoddisfazione ed amarezza per tale decisione che tradisce lo spirito della coalizione, mortificando un partito che della stessa è stata promotore sin dall’inizio. Siamo sicuri che il consigliere eletto dell’Italia dei Valori, Enrico Russo, terrà fede al deliberato del coordinamento puteolano del partito del 18 maggio scorso, confermando quanto più volte dallo stesso pubblicamente dichiarato e rifiutando, pertanto, ogni e qualsiasi altro incarico che non avrebbe alcuna valenza politica  ma costituirebbe solo ulteriore mortificazione per tutti gli iscritti e simpatizzanti dell’Italia dei Valori.

GENNARO DEL GIUDICE