Le lastre di eternit

POZZUOLI-  Passeggiare o semplicemente attendere l’arrivo di un pullman a Monterusciello risulta essere una questione molto pericolosa per la salute pubblica. Nella foto accanto è, infatti, possibile vedere probabilmente delle lastre di eternit, cioè di un combinato cemento-amianto molto nocivo, la cui commercializzazione è cessata tra il 1992 e il 1994. Queste lastre di copertura sono state depositate da chi, inconsapevole dei danni che l’inalazione delle particelle di amianto provoca alla salute dei cittadini, le ha accantonate sotto il porticato del “Centro Commerciale” di via Carlo Levi a Monterusciello, come se fossero normali rifiuti.

IL CASO – Con la legge  n. 257 del 1992, sul tutto il territorio nazionale è stato fatto divieto di utilizzo di amianto, un particolare minerale che, grazie alle sue particolari caratteristiche di resistenza al calore, è stato diffusamente utilizzato in diversi settori ma in particolare nell’edilizia.  L’amianto è un minerale diffuso in natura, ma altamente pericoloso, la sua accertata nocività ne ha portato a vietarne l’uso, l’inalazione delle sue polveri provoca gravi patologia come tumori alla pleura e carcinoma polmonare.

LA BONIFICA – dell’amianto può avvenire in tre diversi metodi: rimozione, incapsulamento e confinamento. Ogni singolo metodo è efficace, ma la linea comune è l’elevato costo medio per lo smaltimento dell’amianto, questi costi sono a carico del singolo cittadino che è in possesso dall’asbesto. Proprio l’elevato costo di smaltimento costringe, molto spesso, i possessori di questo materiale a lasciarlo incustodito, per strada, all’intemperia,e l’azione degli agenti atmosferici consentono la pericolosa diffusione di particelle di amianto nell’aria. Sta proprio qui il controsenso delle legge n. 257 del 1992, ne vieta l’utilizzo ma non agevola la rimozione.

MARCO SOLIMEO