POZZUOLI – Alta tensione al Comune di Pozzuoli dove un gruppo di sfollati ha scavalcato la recinzione ed ha occupato la palazzina che ospita gli uffici del sindaco Vincenzo Figliolia. La rabbia è scattata dopo che i residenti si sono visti negare un incontro con il primo cittadino, al quale chiedono iniziative concrete e immediate e un Consiglio Comunale monotematico per discutere della vicenda. In questi minuti la situazione sembra essere tornata alla normalità e i manifestanti hanno lasciato gli uffici al piano terra della palazzina presidiando il cortile. Intanto, a sette giorni dallo sgombero dei 43 fabbricati, la situazione resta ferma: interventi di assistenza per i circa 200 sfollati non sono stati ancora messi in campo, così come una eventuale proroga dell’ordinanza di sgombero è ferma al palo. Da parte loro gli sfollati -assistiti dall’Associazione Inquilini e Abitanti “Asia-Usb Napoli”- ribadiscono la di non voler lasciare il campo container di via Carlo Alberto Dalla Chiesa fino a quando non  si avrà una reale alternativa alloggiativa. «Dal 30 gennaio oltre 160 persone saranno senzatetto a tutti gli effetti e una soluzione va trovata al più presto anche con gli altri Enti preposti. Non è possibile cacciarli in maniera coatta senza alcuna alternativa. Loro vogliono andarsene da quei prefabbricati perchè c’è rischio di tumori, ma bisogna trovare prima una sistemazione» ha concluso Mario Raimondi dell'”Asia-Usb Napoli” che in questi minuti sta assistendo i manifestanti.

IL VIDEO