La palestra della Scuola Diaz di Monterusciello

POZZUOLI – Sono circa tre anni che la palestra della scuola media “Diaz” di Monterusciello è inagibile. Tra i molteplici problemi ci sono le condizioni del parquet che, a causa del guasto delle condutture e l’ostruzione dei canali di scolo, è rialzato dalla sua sede, rendendo di fatto inutilizzabile la struttura ai 300 bambini iscritti all’istituto scolastico

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IL DANNO – «Abbiamo scoperto che i dipendenti della vecchia società sversavano gli avanzi di cibo, gli olii di frittura nei canali di scolo – dichiara la dirigente nonchè vicepreside della succursale Diaz di via Saba, Florinda De Falco – non si sa per quanto tempo è andata avanti questa cosa, ma l’intasamento ha fatto risalire tutto nei wc della palestra, allagando i bagni». L’intasamento delle tubature e il conseguente allagamento ha infatti provocato l’innalzamento della pavimentazione e la conseguente fuoriuscita dei listelli che componevano lo storico parquet. «Un danno veramente enorme – continua la vicepreside De Falco – se si pensa che questa struttura veniva in passato  anche affittata a diverse società sportive dilettantistiche della zona».

80 MILA EURO DI RIMBORSO – Intanto, per il danno provocato, la compagnia assicurativa della società che aveva in appalto la cottura dei cibi nella struttura di via Saba ha riconosciuto un indennizzo di 8omila euro. «Somma che stenta ad essere erogata – spiega l’assessore alla Pubblica Istruzione del comune di Pozzuoli Alfonso Trincone – a causa di difficoltà nell’attivazione della polizza fideiussoria della società assicurativa».

LA RABBIA DEI DOCENTI – Intanto sono sul piede di guerra i docenti dell’istituto scolastico. «Sono due anni che chiediamo inutilmente aiuto per questa situazione – tuona la vicepreside dell’istituto – intanto noi docenti ci siamo autotassati per installare un campo da pallavolo nel cortile della scuola e un tavolo da ping-pong per il periodo invernale, quando le giornate non permettono le uscite» . Soluzione che però non può soddisfare l’esigenza della scuola. Questa situazione infatti, oltre a danneggiare i bambini che, tralasciando le poche ore che possono svolgere all’aperto nelle giornate di sole, si vedono negati l’uso della loro palestra, danneggia irrimediabilmente l’immagine di un istituto che nel corso degli anni aveva fatto delle sue strutture sportive un vero e proprio fiore all’occhiello.

LA RISPOSTA DEL COMUNE – Infine il comune sta vagliando diverse ipotesi per la risoluzione del problema. Come spiegato dall’assessore Alfonso Trincone il Comune, si starebbe studiando una soluzione che permetta di tamponare l’emergenza creata dalla lungaggini burocratiche legate al risarcimento dei danni. Nella fattispecie, è stata presa in considerazione l’idea di utilizzare la vicina piscina comunale e dar modo, così, ai bambini di poter usufruire di almeno due ore settimanali di educazione fisica. «Il progetto per la ristrutturazione della palestra è già pronto, stiamo aspettando lo sblocco dei fondi per poter dare il via ai lavori – conclude l’assessore – questa è una delle prime questioni sulle quali ho cominciato a lavorare fin dal mio insediamento».

ANTONIO FOLLE