POZZUOLI – Ha preso il via oggi la prima edizione della “Scuola Portieri Franco Mancini” presso il centro sportivo “Gescal” di Pozzuoli, aperto dai classe 2010 a salire. Coordinatore dell’evento è Gennaro Esposito, ex portiere della Puteolana, che sarà coadiuvato da Gianni Indivieri, ex portiere di Bari, Pisa, Cesena, Ascoli e Pescara, con la partecipazione di Ciro Imperato, Pasquale Centofanti e Marco Oro. Il programma dello stage prevede una serie di prove ed una vera e propria istruzione tecnica, teorica e fisica del ruolo del portiere, il tutto accompagnato da sedute motivazionali.

IL MENTORE – L’anima di questo evento, Gennaro Esposito, ex portiere della Puteolana 1902, attualmente preparatore dei portieri e mental coach dichiara: «La prima edizione di questa scuola si svolgerà al campo Gescal, dalle ore 17 alle 20, con orgoglio sottolineo che sono stati coinvolti professionisti del settore. Ho giocato a calcio per ben 22 anni, e per quattro anni ho indossato la maglia granata della Puteolana 1902, in C2, ho raccolto grandi soddisfazioni e ho fatto sempre bene. Attualmente nella classifica dei calciatori con più presenze in campo tra le fila della ‘902, sono al secondo posto, per la categoria portieri sono il primo. Tutto questo è un motivo di grande orgoglio per me. Ho girato tanto nella mia vita ma ho deciso di ritornare a Pozzuoli, perchè qui la qualità della vita è davvero alta e ho deciso di stabilirmi qui: la piazza puteolana è ricca di tanti talenti che bisogna solo coltivare nella maniera giusta. Sono anche un mental coach, quindi io non seguo solo i ragazzi da un punto di vista tecnico e fisico, ma anche sotto il profilo motivazionale, per sviluppare un migliore approccio al ruolo. La motivazione in questo ruolo è determinante. L’obiettivo di questa scuola è quello di far crescere i ragazzi in un territorio che è una vera e propria fucina di talenti naturali, accompagnato da uno stimolo motivazionale forte, perchè tengo a sottolineare che oggi ai giovani manca la motivazione».

LA DEDICA – della scuola all’ex portiere azzurro Franco Mancini: «Abbiamo deciso di dedicare questa Scuola all’ex portiere del Napoli, Franco Mancini, scomparso prematuramente, un mio grande amico con il quale ho condiviso momenti importanti della mia vita, perchè lui era un grande esempio di stakanovismo lavorativo, che ha fatto più di 400 presenze in serie A, e ha giocato nella massima serie per 15 anni. Mancini è stato un grande esempio di determinazione e umiltà, un atleta che voleva continuamente migliorarsi, quindi davvero un “faro” guida per tutti i giovani che si approcciano a questo ruolo”. Le caratteristiche di un buon portiere: “Un buon portiere oltre alle caratteristiche fisiche, deve essere accompagnato da una forte determinazione, che può sopperire anche all’assenza di talento, basta avere “fame” e una grande cultura del lavoro e del sacrificio. Io grazie ad una buona fisicità e una buona determinazione ho sopperito alla mancanza di talento, riuscendo a giovare in questo ruolo tanto delicato e complesso. Il mio motto è tutto è difficile prima di diventare facile».

L’IDEA – La scuola nasce da un’idea di Francesco Cotugno, preparatore dei portieri per la squadra cinese di serie A guidata da Fabio Cannavaro: «Tengo ad evidenziare che questa scuola nasce dall’idea di un grandissimo professionista flegreo Francesco Cotugno, attualmente preparatore dei portieri della squadra di Fabio Cannavaro in Cina, Chain In, e lui è stato il mio maestro e preparatore quando giocavo con la ‘902. Questa è una sua idea”. Un messaggio ai ragazzi che parteciperanno allo stage: “Dico ai ragazzi che si approcciano a questo ruolo che il portiere è uno stile di vita, non si è solo portiere tra i pali, ma lo si è a casa, nella vita privata, ma sopratutto nel cuore. Questo è ciò che trasmetteremo ai ragazzi allo stage, e tengo a precisare che questo percorso non finisce il 16 giugno ma andrà avanti».