Il concorso è riservato agli studenti del quinto anno

POZZUOLI –  Mercoledi 6 febbraio 2013, alle ore 10:30, presso l’IPSAR “L. Petronio” a Monterusciello, il Gruppo Consiliare “Pozzuoli. Bene Comune”, costituito da Vincenzo Bifulco, Antonio Di Bonito e Nicola Della Corte, e il Dirigente scolastico, Luigi Arionte sigleranno il progetto concorso “La cucina, voce del territorio”. Il progetto promuove la piena formazione dei giovani attraverso la realizzazione di specifiche attività che costituiscono parte integrante dei curricoli di studio e del processo educativo e formativo lungo tutto l’arco della vita. Il concorso offre agli studenti dell’ IPSAR l’opportunità di migliorare la conoscenza dello scenario in cui operano, con lo scopo di aiutarli a maturare scelte consapevoli e di incoraggiarli anche a valutare nuovi percorsi formativi.

L’INIZIATIVA – “La cucina, voce del territorio” sarà un contest tra gli studenti del quinto anno, gli chef del futuro, che gareggeranno per contendersi uno stage presso il ristorante Marennà sotto la guida dello Chef Stellato Paolo Barrale. Una sorta di Master Chef’ in piena regola che ha come premio il futuro professionale di chi crede nell’arte della cucina e nella ricerca del buon cibo. Questo progetto nasce da un’iniziativa del consigliere Nicola Della Corte che in campagna elettorale aveva deciso di devolvere il suo gettone di presenza a favore di studenti meritevoli. L’idea si è diffusa come un ‘virus buono’ ed ha convinto e coinvolto con entusiasmo anche gli altri due consiglieri del Gruppo Consiliare “Pozzuoli. Bene Comune”. È questa una risposta concreta ai bisogni del territorio e dei giovani che si affacciano al mondo del lavoro e si può affermare senza ombra di dubbio che questa opportunità offrirà uno scenario stellato a chi vincerà questa competizione.

L’APPELLO – «Non si tratta di promesse elettorali ma di un modo di vedere la politica – afferma il consigliere Nicola Della Corte che continua – Ancor di più a livello comunale la politica è servizio e passione. Servizio per la collettività, passione per le eccellenze, per i giovani, per le best practice. Si tratta di avvicinare la gente alla politica anche con piccoli gesti di buoni comportamenti». Un progetto, un disegno per il futuro e l’augurio è che altri consiglieri si innamorino del progetto e che questo diventi un amore bipartisan perché il futuro dei giovani non può permettersi casacche di nessun genere. Ciò viene infatti sottolineato da Della Corte: «La cosa più bella è aver riscontrato subito l’adesione e l’entusiasmo degli altri due colleghi del gruppo. Animati dallo stesso spirito, non tanto per fare beneficenza ma per mettere in sana concorrenza i giovani affinché si guadagnino il “bottino esperenziale” finale. Se i giovani vedono un obbiettivo tangibile e raggiungibile, si impegnano e vedono con ottimismo il loro futuro pur essendo consapevoli di dover lavorare sodo per guadagnarsi lo spazio che meritano».  Un’iniziativa elettorale dunque che diventa un progetto per i giovani, per il territorio e per il lavoro. Si può quindi affermare che quando il seme è genuino, quando il messaggio è semplice e quando lo spirito delle iniziative è sincero le cose si fanno e facilmente.

 CS