di Elena De Mari

Il presepe vivente andato in scena ad Agnano

AGNANO –  Una piccola Betlemme in via Pisciarelli. La magia del Natale prende forma attraverso un presepe vivente allestito, nel pomeriggio di sabato 28 dicembre,  all’esterno della scuola elementare V circolo di Agnano. Una rappresentazione teatrale che ha visto come protagonisti bambini di varie etnie nei panni dei personaggi sacri e popolari della tradizione. Lo scopo di tale manifestazione è stata di confermare l’integrazione sociale già presente nella cittadina. Nel corso dell’ evento, organizzato dall’Associazione “Insieme per Agnano Pisciarelli” di Mario Massa, Rita Muti, Teresa Di Nardo, Giovanna Cerrone e Margherita Ciotola, sono state ricordate  le 40 vittime della tragedia di Monteforte Irpino.

 

IL PRESEPE – Luci, suoni e cuori in festa. E’ questa l’atmosfera del Natale che si respira in Via Pisciarelli. «È festa in casa,è festa anche nel quartiere » hanno spiegato i membri dell’Associazione. Un presepe vivente multietnico per rispecchiare la realtà del territorio.Una rappresentazione che ha avuto come “attori” bambini di varie nazionalità che hanno vestito i panni dei personaggi della tradizione cristiana portando alla luce alcun antichi mestieri ormai in via di scomparsa. «La scelta dei bambini – fanno sapere gli organizzatori dell’evento – è per rafforzare lo spirito del Natale. Il Natale è dei bambini. Il Natale sono i bambini».

 

L’EVENTO – è stato organizzato dall’Associazione “Insieme per Agnano Pisciarelli”con il patrocinio del Comune di  Pozzuoli. La manifestazione nasce per confermare l’integrazione sociale già presente nel territorio. Inoltre, scopo dell’Associazione è rendere vivibile Agnano anche attraverso queste manifestazioni. «Le periferie sono presenti nelle dinamiche cittadine – rende noto Mario Massa – Il messaggio che vogliamo mandare è di conferma dell’integrazione sociale in un territorio, come Agnano, popolato da diverse etnie. Inoltre, cogliamo l’occasione per dedicare un pensiero commosso alle quaranta vittime di Monteforte Irpino. Abbiamo scelto – conclude –  di rappresentare il presepe in maniera più sobria per rispetto alle vittime».

 

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