Legnante è stato arrestato dopo aver investito un carabiniere

POZZUOLI –  A Soccavo i Carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Pozzuoli hanno arrestato Mattia Legnante, 23 anni, residente in via Romolo e Remo, già noto alle forze dell’ordine, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa il 20 settembre dal GIP di Napoli per rapina aggravata ed inoltre hanno arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale Fortunato Sorianiello, 22 anni, residente in via Catone, anch’egli già noto alle forze dell’ordine.

LA RAPINA –  Legnante è gravemente indiziato in quanto il 2 settembre scorso a Pozzuoli in via Fasano ha avvicinato un 38enne di Casapesenna mentre era in auto con famiglia, dopo essere sbarcato dall’isola di Ischia e, insieme ad un complice in via d’identificazione, in sella ad uno scooter con targa coperta, armato di pistola, si faceva consegnare il prezioso orologio che indossava (marca Audemars Piguèt, modello Royal Hok Off Shore, del valore di circa 18.000 euro). La vittima ha subito sporto denuncia dell’accaduto, fornendo una precisa descrizione fisica dei rapinatori, riconoscendo formalmente in fotografia proprio Mattia Legnante.

LA CATTURA –  Ieri sera i militari dell’arma, con un servizio di osservazione e controllo, hanno individuato su via Epomeo Legnante quale passeggero di uno scooter guidato da Sorianiello e gli hanno intimato l’alt. Alla vista dei carabinieri hanno tentato la fuga con una brusca accelerata, investendo un brigadiere e dopo l’urto il conducente dello scooter perdeva il controllo e cadeva, mentre Legnante tentava un’ulteriore fuga a piedi, venendo raggiunto e bloccato dopo breve inseguimento. Il brigadiere è stato medicato dai sanitari dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli per un trauma contusivo escoriato all’avanbraccio destro, guaribile in 7 giorni.

ARRESTATI – Mattina Legnante è stato arrestato e condotto nel carcere di Poggioreale, mentre Sorianiello, dopo le formalità di rito, è stato accompagnato nella sua abitazione agli arresti domiciliari in attesa di rito direttissimo.