Il Tutor sulla variante Anas

POZZUOLI –  Per 40 volte avevano superato i limiti di velocità ma le multe anziché arrivare a loro giungevano a persone nate dalla loro fantasia. In questo modo, padre e figlio sfidavano i Tutor scorazzando ad alta velocità lungo la Tangenziale di Napoli, sicuri di non essere raggiunti dai verbali. Fino a quando gli uomini della sezione Polizia Stradale di Napoli, diretti dal Commissario Capo della Polizia di Stato Eugenia Sepe, all’ennesimo verbale tornato indietro con l’indicazione “destinatario sconosciuto e/o inesistente all’anagrafe” dei comuni di appartenenza  hanno deciso di “vederci chiaro”. Epilogo delle indagini, P.A., 59 anni e il figlio P.G. 32 anni, entrambi di Pozzuoli e impegnati nel settore immobiliare sono stati denunciati dagli uomini della Polstrada di Napoli per una serie di reati e le loro vetture sequestrate.

VERBALI INDIRIZZATI A DESTINATARI INESISTENTI – I fatti. A seguito di un’ attività burocratica  inerente la verbalizzazione e la notifica di verbali attinenti alle  violazioni delle norme del Codice della Strada  ed in particolare  violazioni accertate mediante sistema informatico dei dispositivi Tutor (SCve Tutor) sulla A/56 Tangenziale di Napoli, a seguito di approfondite indagini di Polizia Giudiziaria, la Polstrada di Napoli accertava che diversi verbali  (circa 40) per violazioni ai sensi dell’articoli 142/ 8 e 9 comma del Codice della Strada erano stati notificati  a  due persone  residenti rispettivamente nella provincia di Isernia e Milano. Tali verbali però venivano restituiti al mittente con l’indicazione “destinatario sconosciuto e/o inesistente all’anagrafe”, cosa che appariva insolita dal momento che detti nominativi  risultavano  regolarmente inseriti quali proprietari dei veicoli contravvenzionati, così come risultava dalle  verifiche alla Banca Dati della Motorizzazione Civile e Pubblico Registro Automobilistico.

Agenti della polstrada in azione (foto web)

SCOPERTI PADRE E FIGLIO –  Avviate le indagini, queste  portavano a conoscere che in effetti padre e figlio risultavano in possesso di due veicoli (una Golf e una Ford) che nel periodo intercorrente tra il mese di Maggio 2011 e Giugno 2012 avevano  commesso circa 40 violazioni per superamento dei limiti di velocità lungo la A/56 Tangenziale di Napoli ed inoltre, per eludere le propria responsabilità e la notifica dei SPV di accertamento, avevano intestato i veicoli a persone di fantasia, quindi  inesistenti . A quel punto, identificati  nei giorni scorsi e  messi alle strette, i due hanno candidamente ammesso, per motivi legati alle proprie attività lavorative (consulenti immobiliari costretti al continuo uso di veicoli con  chilometraggio illimitato), le proprie responsabilità; nei loro confronti è scattata così la denuncia per una serie di reati che vanno dagli articoli 482 – 483 – 485  (falsità in atti) e concorso nel reato ai sensi dell’articolo 110 del Codice Penale con il contestuale sequestro penale dei veicoli e con segnalazione in tal senso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli.

VENTIDUEMILA VERBALI –  Inoltre, ai sensi della nuova normativa entrata in vigore nello scorso agosto 2010 , veniva a loro contestata la violazione ai sensi dell’articolo 94 bis 1 e 2 comma del Codice della Strada (intestazione fittizia) ed irrogata agli stessi la sanzione di euro 500,00 con la contestuale attivazione della procedura di  cancellazione  dai Registri del Pubblico Registro dei due veicoli incriminati. Infine, hanno fatto sapere dalla Polstrada Napoli, continua l’attività per  l’identificazione di altri soggetti  ritenuti responsabili dell’attività illecita e del loro concorso. Allo stesso tempo, viene segnalato come nel primo semestre 2012, le infrazioni contestate dal comando e registrate sulla A/56 Tangenziale di Napoli mediante il sistema Scve Tutor siano arrivate a circa 22mila.

GENNARO DEL GIUDICE