POZZUOLI – Una carriera criminale lunga ben 24 anni, iniziata quando era ancora minorenne. Per Paolo Volpe, oggi 41enne, si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale. A raggiungerlo nella sua abitazione di Monterusciello sono stati gli uomini del commissariato di polizia di piazza Italo Balbo. L’uomo, detenuto ai domiciliari, stava scontando una pena a 4 anni dopo una sentenza del Tribunale di Cuneo poi confermata in Appello dai magistrati di Torino.

REALE PERICOLOSITÀ – L’Ufficio misure di prevenzione e sicurezza della polizia di Pozzuoli hanno notificato al 41enne la misura che lo vede destinato ad una casa-lavoro per i prossimi due anni, provvedimento emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Napoli che ha esaminato la sua reale pericolosità. Rapina, furto e droga. Questi i reati per i quali il 41enne ha girato i carceri di mezza Italia.

IL “COLPO” DEL 2010 – Nel settembre del 2010, Paolo Volpe venne arrestato per rapina dai carabinieri del Nucleo operativo di Cuneo. Aveva preso di mira una farmacia armato di coltello, facendosi consegnare dal titolare circa 2mila euro. La rapina si consumò davanti agli occhi atterriti dei clienti. All’epoca l’uomo era ospite di una struttura per il reinserimento sociale, sempre nel cuneese. Ad incastrare l’allora 25enne furono un vistoso tatuaggio sull’avambraccio sinistro e la moto utilizzata per il “colpo”, una Ducati Monster, tutti elementi riconosciuti dai testimoni. Nella sua residenza, inoltre, i militari trovarono anche gli abiti indossati da Paolo Volpe durante la rapina.