Riccardo Volpe illustra il programma

POZZUOLI –  Facce pulite, la media anagrafica che non supera i 25 anni, parlano di politica, programmi, progetti ma non  di voti, numeri o poltrone.  «Siamo un’ associazione politica che parte da un’esperienza, dalla  volontà di non disperdere quanto fatto negli ultimi 2 anni e ancor prima della nascita di SEL».  “Restare e resistere” il loro motto, “Noi Re(si)stiamo qui” il nome della nuova associazione  “Non solo giovanile, ma aperta a tutti, alle persone di ogni età”. Trentacinque di essi provengono dal gruppo giovanile di “Sinistra Ecologia e Libertà”, secondo un calcolo approssimativo rappresenterebbero il 20% dei tesserati del partito puteolano di Nichi Vendola.

L’ USCITA DA SINISTRA E LIBERTA’ –  Un quinto dei tesserati che lascia è un dato che non può passare inosservato. “Ma nessun litigio, né screzio con SEL” giurano, ma solo una presa di posizione, una presa di coscienza su quanto la vita “partitica” offre oggi  « La nostra decisione è tutta politica, non tecnica, motivo per il quale non abbiamo rinnovato la tessera del partito – ha spiegato Riccardo Volpe, candidato alle scorse elezioni nelle fila di SEL questa mattina durante la conferenza stampa tenutasi nella sede CGIL di Pozzuoli – A nostro malgrado il progetto di SEL è abortito, non abbiamo condiviso diverse scelte. Si è dimostrato un partito leggero, che ha tentato di intercettare una porzione di elettorato e basta. Inoltre  in questo momento non ci sono le condizioni per militare nei partiti perché sono appiattiti».

Il logo dell'associazione

OLTRE LE ELEZIONI –  35 ragazzi ex SEL più eventuali “aggregati” che conti alla mano per  gli aritmetici della politica a poco più di tre mesi dalle elezioni comunali, rappresentano un potenziale bacino voti che rasenta  le mille preferenze.  «Non nasciamo per le elezioni. La nostra è una scelta a lunga scadenza. Non abbiamo alcuna volontà di fare una lista civica. Quanto a me – prosegue Riccardo Volpe che alle ultime comunali conquistò 446 voti – Nel 2011 a decidere cosa fare e chi candidare fu il gruppo e lo stesso varrà anche ora. Riteniamo di poter costituire un valore aggiunto per la coalizione di centrosinistra che auspico possa aprirsi a movimenti e associazioni.

Un momento della conferenza stampa di "Noi Re(si)stiamo qui"

NO ALL’ UDC –  Quanto ai partiti della coalizione di  centrosinistra un “no” alla presenza dell’UDC  e di ex “Magliuliani” « L’idea di Figliolia di allargare all’UDC è sbagliata perché l’aritmetica in politica non è una scienza esatta – prosegue Volpe – Noi valuteremo una ad una tutte le figure che fanno parte della coalizione. Noi partiamo dal nostro programma, quello dell’associazione che sicuramente non potrà mai essere accettato nè dall’UDC né da chi è stato nella maggioranza di Magliulo». Sulle modalità di scelta del candidato a Sindaco, non vedono di “buon occhio” lo strumento delle primarie. «Sono importanti ma vanno fatte bene – afferma Valerio Chiocca – e Napoli è un esempio visto che alla fine ha vinto De Magistris».

UN “PARTITO LEGGERO” –  «Il nostro obiettivo non solo le elezioni, valuteremo se sarà il caso di scendere in campo direttamente oppure appoggiare una coalizione – prosegue Sandro Izzo, altro membro della nuova associazione attesa il primo febbraio prossimo alla prima uscita pubblica a Monterusciello – In SEL ci sono mancati gli spazi per lavorare, perfino una sede».  Si è dimostrato un partito leggero teso a dare spazio solo all’immagine mediatica».

GENNARO DEL GIUDICE
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