La ZTL in Piazza della Repubblica

POZZUOLI – 15 giorni dopo la partenza dei saldi è tempo di fare i primi bilanci per la campagna di sconti a Pozzuoli. A parlare è Vincenzo Addati presidente locale della Confcommercio «Purtroppo i saldi sono andati in perfetta linea con la campagna natalizia, il crollo delle vendite ma anche delle sole presenze per strada è calato in maniera verticale». Poco da dire, parole già ascoltate ed anche prevedibili: il commercio puteolano è ormai al collasso, una serie di peculiarità negative locali si mescolano alla crisi economica nazionale ed internazionale.

RIAPRIRE LA PIAZZA –  Quali possono essere le strade da intraprendere per cercare di emarginare questa crisi che ormai soffoca il commercio puteolano? Vincenzo Addati, in qualità di esponente dell’Ascom Confcommercio provaa dare una sua soluzione  «Riaprire tutta l’area che oggi è pedonale e renderla fruibile alla viabilità e al parcheggio dove è possibile» Questa la soluzioni quindi per Addati: eliminare l’area pedonale per provare a dare una scossa, dove non ha potuto la pedonalizzazione potrebbe farcela l’area a traffico libero. Pedonalizzazione che potrebbe poi tornare dopo un certo orario e nei week end  «Si potrebbe pensare alla libera circolazione dalle 7 alle 17 dalle 17 in poi e nei week end tornare alla ZTL». Una soluzione che, secondo il presidente di una delle associazioni consumatori servirebbe ad aiutare soprattutto i cosiddetti negozi di vicinato.

Vincenzo Addati Ascom

LA SOLUZIONE –  che abbiamo in mente aiuterebbe proprio i negozi di vicinato, il cui rilancio potrebbe poi giovare a tutto il commercio puteolano – dice – Naturalmente andrebbero smantellate pedane fioriere etc, per lasciare poi l’occupazione del suolo solo negli orari che entra in azione la ZTL,  con i canoni che verrebbero rivisti. Così facendo si arriverebbe ad una pulizia della piazza più minuziosa, senza gli impedimenti che portano le pedane e le fioriere». Quella auspicata da Addati non vuole essere la soluzione dei problemi ma una pietra gettata nello stagno, magari, secondo l’opinione sua e della Confcommercio, un cambiamento potrebbe essere utile a dare un minimo di inversione di tendenza ad un commercio che lui stesso definisce “oltre la canna del gas”.

ANGELO GRECO
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